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Inter, Conte: “Eriksen ce lo teniamo stretto, è fin troppo perbene. Fuori dal campo anno strano ma noi…”

Le parole del tecnico nerazzurro

Marco Astori

Antonio Conte, tecnico dell'Inter, ha parlato ai microfoni di Rai Sport dopo la vittoria dei nerazzurri in Coppa Italia sul Milan. Queste le sue parole: "Siamo in semifinale come l'anno scorso, merito dei calciatori: hanno avuto la giusta interpretazione dal primo all'ultimo secondo del derby. E' stato un derby duro con una grande squadra, non sono primi per grazia ricevuta: averli eliminati mi rende contento. Il Milan ha valori importanti, anche in undici contro undici abbiamo avuto occasioni importanti: il risultato fino all'espulsione non era giusto. Stavamo facendo la partita noi, abbiamo creato tanto: il portiere è stato il migliore. Siamo stati bravi a ribaltarla: anche stasera c'è un fatto che deve farci riflettere, tiriamo tanto ma dobbiamo essere più cattivi e determinati sotto porta. Capitano partite poi che non segni e non vinci.

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I derby sono questi, non sono passeggiate: noi lo sentivamo come loro, è giusto dedicare la vittoria ai tifosi che ci hanno accolto per incitarci. Vogliamo condividere con loro questa gioia, ora concentriamoci per sabato con il Benevento. Lukaku? Io ho fatto il calciatore, in partita gli animi sono accesi: può accadere ci siano situazioni in cui ci si arrabbi. Mi ha fatto piacere vedere Lukaku sul pezzo: Ibra ha la cattiveria del vincente. Romelu sta crescendo anche sotto questo punto di vista: per noi è importante, se si arrabbia mi fa solo piacere.

Eriksen? E' un mese che ripeto una cosa: l'Inter è questa, non arriverà nessuno e non partirà nessuno. Stiamo lavorando con lui da un punto di vista tattica per avere un'alternativa a Brozovic: a livello calcistico è intelligente e ha qualità, fa parte del progetto. Sono contento che abbia segnato, ho esortato affinché tirasse lui: è un po' timido, ma spero il gol lo sciolga. Gli vogliamo tutti bene, è un ragazzo fin troppo per bene. E' parte integrante del progetto, ce lo teniamo stretto: siamo questi e rimarremo questi, sono contento di allenare questi ragazzi.

Un bilancio? Io sono di parte, li facciano gli altri: nei miei confronti c'è sempre grande aspettativa. Spesso ci si dimentica che i percorsi si iniziano e ci vuole tempo per lavorare. L'Inter sta facendo numeri importanti, ma si tende sempre a guardare il bicchiere mezzo vuoto a differenza di altre squadre. Noi dobbiamo lavorare e cercare di migliorare: i ragazzi stanno migliorando. Ci vorrà ancora tempo ma nonostante le difficoltà in quest'annata strana fuori dal campo stiamo rispondendo nella giusta maniera. Sono orgoglioso di essere il capo di questo gruppo di ragazzi che danno tutto per l'Inter.

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Quando vinci con i migliori, la Juventus, che ha vinto in maniera indiscussa negli ultimi anni, ti dà convinzione che può accadere qualcosa di bello e importante: loro restano la squadra favorita. Io non so che valutazioni si facciano, io faccio le mie: per me restano i più attrezzati per continuare a vincere. Magari sto dicendo una fesseria. Con loro saranno due partite impegnative dovessero passare: vedremo chi sarà la vincente. Dovremo essere bravi perché giocheremo in poco tempo: tutti dovranno farsi trovare pronti".

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