CorSport: “Zhang, anche la vendita dell’Inter tra le ipotesi. Dalla Cina arriva questo segnale”

Secondo il quotidiano, il mandato della banca Rotschild prevederebbe pure la ricerca di un nuovo azionista di maggioranza

di Marco Astori, @MarcoAstori_

Il momento a livello economico è disastroso e l’Inter e Suning cercano la via migliore per ottenere nuovi fondi e per arrivare ad una ripresa più rapida possibile. Ma viste le condizioni in giro per il mondo e le forti limitazioni imposte dal governo cinese sugli investimenti, il Corriere dello Sport ipotizza che possa esserci addirittura una vendita del club da parte della proprietà: “In condizioni normali, con la vetta della classifica distante un solo punto, gli Zhang avrebbero investito per dare l’assalto al tricolore. Adesso, invece, non possono farlo e anzi, in ambienti finanziari, è ricorrente la voce che la banca d’affari Rothschild abbia un mandato non solo per cercare nuovi azionisti che sostituiscano Lion Rock (il fondo ha il 31,05% delle quote), ma anche per vendere l’intero pacchetto azionario.

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Complicato dare una risposta su quale delle due opzioni sarà eventualmente “accolta” dal mercato, anche perché nel mondo del calcio quando si va alla ricerca di un socio di minoranza può capitare di trovare un acquirente per la maggioranza. E’ successo sia a Moratti sia a Thohir. I segnali che dalla Cina arrivano in viale della Liberazione sono chiari.

Non viene messa in dubbio la stabilità del progetto iniziato nel 2016 e la rassicurazione è che si sta lavorando “solo” per rifinanziare il debito. Quest’ultima operazione (ci sono due bond: uno da 300 milioni con Goldman Sachs e uno da 75 con JP Morgan) va conclusa entro la fine del 2021 nella speranza che i tassi d’interesse e il mercato diano una mano. Meglio ancora se a rifinanziare sarà un solo istituto. Le voci sul futuro della società in ambienti finanziari però circolano lo stesso e certo non danno una mano alla squadra.

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La squadra

Alla Pinetina in questo momento c’è grande soddisfazione per le sette vittorie di fila, ma pure la consapevolezza che tenere un simile ritmo non sarà possibile. Sarebbero serviti investimenti sulla rosa, diciamo un centrocampista e un attaccante in più, esclusi dal summit del 29 dicembre. La proprietà è stata chiara sottolineando che questo non è il momento di spendere.

Senza il calo dei ricavi e una pandemia mondiale, un presidente come Steven Zhang, che sogna di riportare la squadra a vincere uno scudetto e finora ha investito oltre 650 milioni tra acquisto delle azioni e immissioni di capitale, probabilmente un nuovo sforzo lo avrebbe fatto. Adesso invece è stato costretto a ordinare lo stop agli acquisti. La priorità è la stabilità finanziaria del club. Linea legittima e attorno alla quale l’area sportiva, l’area corporate e Conte hanno trovato una grandissima unità d’intenti. Fondamentale è un piazzamento tra le prime quattro. Perché perdere il prossimo anno i 50 milioni che la Champions garantisce sarebbe insopportabile. Il tricolore? E’ considerato un’opportunità, non un obbligo”, conclude il quotidiano.

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