ESCLUSIVA Serena: “Lukaku-Lautaro generosi come me e Diaz. Giroud sì, Gabigol non è…”

ESCLUSIVA Serena: “Lukaku-Lautaro generosi come me e Diaz. Giroud sì, Gabigol non è…”

FCInter1908.it ha commentato la grande vittoria nerazzurra in compagnia del grande ex

di Marco Macca, @macca_marco

La marcia forsennata di questa stagione emozionante impone di volgere già lo sguardo all’orizzonte, alle ore 15 di domenica, quando a San Siro ci sarà da ottenere tre punti contro la SPAL per mantenere il passo record della Juventus. Ma è inevitabile che, nella mente di tutti gli interisti, riecheggi ancora intensamente l’impresa dell’Eden Arena contro lo Slavia Praga. L’Inter di Champions è ancora viva, ancora a galla, pronta a giocarsi tutto contro il grande Barcellona in un San Siro che si preannuncia ruggente. La notte ceca abbagliata non solo dai colori nerazzurri, ma anche e soprattutto da una partita da fenomeni di Lukaku e Lautaro Martinez, la coppia dei sogni di tutti i tifosi interisti. La Gazzetta dello Sport ha paragonato i due ad Aldo Serena e Ramòn Diaz che, nella stagione 1988-89 sotto la guida di Giovanni Trapattoni, vinse lo Scudetto dei record (autorizzati i debiti scongiuri). E allora, perché non chiedere parere di ciò a un diretto interessato come Aldo Serena? FCInter1908.it lo ha intervista in esclusiva.

Buonasera Aldo. Dallo Slavia allo Slavia: quanto è cambiata l’Inter nel giro di un paio di mesi. Dalla prova incolore di San Siro alla prova di forza di ieri. Possiamo dire che, visto quello che sta facendo in nerazzurro, Conte è al momento il miglior allenatore del mondo?
Conte ha delle caratteristiche ben definite, che sono uniche. Riesce in poco tempo a far passare il proprio verbo. E non solo a parole, ma con allenamenti specifici, in cui dà e vuole coinvolgimento totale dei suoi giocatori. Questo dà una forza interiore unica. Riesce a ribaltare le proprie squadre con un gioco che riesce a valorizzare le caratteristiche dei singoli.

Non era facile vincere una partita come quella di ieri, soprattutto dopo quei secondi in cui l’Inter è passata dal 2-0 all’1-1 con la complicità del VAR. I nerazzurri hanno mostrato una grande solidità mentale.
Tante volte può capitare a quel punto che la squadra possa perdere concentrazione ed equilibrio. In passato è capitato spesso. Bisogna avere solidità mentale. E probabilmente negli spogliatoi è successo qualcosa sulla scorta delle due trasferte precedenti, in cui l’Inter aveva fatto benissimo il primo tempo, per poi sciogliersi. Lì probabilmente l’Inter ha fatto un salto in avanti rispetto alle precedenti uscite. E’ maturata notevolmente. A volte basta un clic.

Nella partita decisiva, Conte ha avuto grandi risposte anche da giocatori fin qui meno impiegati come Borja Valero. E’ la compattezza di questo gruppo la vera chiave di questo inizio di stagione?
E’ tutta l’atmosfera e tutto l’ambiente che creano sotto il profilo mentale una squadra coinvolta. Anche chi gioca poco non si sente messo in disparte. Anche guardando i risultati, tutti sono motivati a fare sempre meglio ed essere più competitivi se vogliono trovare degli spazi.

Lukaku e Lautaro esultanoVeniamo agli attaccanti: Lautaro e Lukaku ormai sono la coppia dei sogni dei tifosi nerazzurri e hanno fin da subito mostrato una grande intesa. Insieme possono davvero segnare un’epoca?
Hanno un’età giovane (22 e 26 anni, ndr). Non sempre accade che ci sia fin da subito una disponibilità mentale, un altruismo e un sentire l’un con l’altro di questa portata. Anche a me non è sempre capitato con il mio compagno d’attacco. Bisogna avere una predisposizione mentale e loro ce l’hanno. Soprattutto Lukaku: è un esempio per come si mette al servizio della squadra, a costo di sbagliare qualcosa. E’ uno che dà tutto, è generoso, gioca per gli altri. Lui che potrebbe essere il punto di riferimento in avanti sotto il profilo delle occasioni. Non dimentichiamo che ha fatto più di 50 gol con la Nazionale belga. E’ umile, lavora come se fosse un gregario, e invece è una stella di prima grandezza.

La Gazzetta dello Sport ha paragonato la coppia Lautaro-Lukaku a quella formata, nel 1988-89 sotto la guida di Trapattoni, da lei e Diaz. E’ un paragone azzeccato?
Sotto l’aspetto tecnico e fisico, noi eravamo molto diversi. Ci sono tante coppie gol che hanno fatto la storia: serve, soprattutto nel calcio moderno, dove i calciatori sono delle multinazionali, riuscire a non farsi distrarre dall’aspetto economico e guardare sempre all’obiettivo comune, ovvero vincere le partite, i trofei, e lavorare l’uno per l’altro. Chi è così generoso, fa gol ed esulta per il gol dell’altro come se fosse stato suo, ha in sé quell’intesa. Io e Diaz ce l’avevamo, e la vedo anche in Lautaro e Lukaku. La voglia di stare insieme, e di lavorare l’uno per l’altro.

E’ corretto dire che, a distanza di qualche mese, l’Inter ha avuto ragione nello scegliere Lukaku e cedere Icardi?
L’Inter ha seguito le idee di Conte, che vuole la massima disponibilità in campo e fuori. Icardi, che resta una stella di prima grandezza, perché in area di rigore è fra i top al mondo, è un giocatore che non poteva essere coinvolto in questo progetto, perché le sue azioni in campo e fuori non tendevano ad avere il “noi” e la squadra come prime opzioni. E questo per quello che diceva la sua moglie-manager, ma anche per come si è comportato lui stesso. Per Conte, chi si comporta così non può essere un riferimento. Giusto che sia andato da un’altra parte, magari ci sono altri allenatori che sanno valorizzarlo. Icardi i gol li farà sempre, ma non ha il modo di intendere proprio di una squadra.

Lautaro ha una clausola di 111 milioni e si parla tanto dell’interesse del Barcellona. Bisogna blindarlo subito oppure per quella cifra eventualmente lo lascerebbe andare?
Marotta è molto esperto, è da tanti anni ad alti livelli. Lui e Lukaku hanno l’età per segnare un’epoca, lavorando bene in coppia. Anche se nel calcio moderno progetti così lunghi non si fanno quasi neanche più, Ma le premesse sono queste. Difficile dare stime economiche: leggevo che il Manchester City vale come azienda 5 miliardi di euro, Lautaro può valere 100 come 300. Mi sembra più che altro che il calcio abbia perso il contatto con la realtà.

Si decide tutto in Inter-Barcellona. Quante speranze di qualificazione dà ai nerazzurri?
Lo Slavia Praga è una squadra combattiva, che andrà a Dortmund per cercare di fare la partita. Però dubito che il Borussia non porti a casa i 3 punti. Quindi, all’Inter rimane l’opzione di battere il Barcellona. Che sì è tranquillo e sicuro del primo posto, ma ha campioni di grandissimo livello che non vogliono andare in giro per il mondo a fare figuracce. Dunque, l’Inter dovrà fare una partita come nel primo tempo di Barcellona e dare il meglio di sé. Così ce la può fare. Do un 50% di possibilità.

Nemmeno il tempo di festeggiare che si torna a pensare al campionato. Questa Inter può davvero reggere fino alla fine la marcia della Juve?
Dico: se ce la sta facendo con gli infortuni di gente come Sensi, Asamoah, ora Barella, ora che molti di loro torneranno a disposizione, i nerazzurri potrebbero davvero rimanere agganciati. Sensi ha fatto un inizio di stagione superlativo, oltre ogni aspettativa. Ma anche il recupero di Asamoah sarà importante, dato che secondo me ha qualcosa in più di Biraghi.

Potrebbero essere De Paul e Giroud i rinforzi giusti per Conte?
Anche se Sanchez tornerà tra dicembre e gennaio ed Esposito ha dimostrato di avere delle qualità, una punta in più non guasterebbe. Giroud potrebbe essere il giocatore che riesce a cambiare anche le sorti a gara in corso. Anche un ricambio a centrocampo servirebbe, dato che come abbiamo visto gli infortuni sono sempre dietro l’angolo.

L’ultima domanda è ancora su un attaccante: Gabigol è stato grande protagonista in Brasile con il Flamengo. I piani dell’Inter sembrano orientati verso una sua cessione, eppure tanti tifosi gli darebbero un’altra chance. Lei sarebbe curioso di rivederlo con la maglia dell’Inter, oppure pensa che le sue caratteristiche non si addicano al calcio europeo?
Io penso che un giocatore che fa gol come li ha fatti lui in Brasile possa farli anche in Europa. Ma per lui mi riallaccio al discorso fatto per Icardi: Gabigol è un finalizzatore, ha rapidità, tecnica, intraprendenza e dribbling, ma mi sembra poco propenso a un gioco collettivo com’è quello di Conte.

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