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CdS – Tutti vogliono l’Inter, anche gli Agnelli di Svezia: motivi e scenari. E Suning può…

Diversi fondi hanno mostrato interesse per il club nerazzurro

Fabio Alampi

Si parla ormai da settimane della situazione societaria dell'Inter. Il gruppo Suning, proprietario del club nerazzurro dal 2016, è alle prese con le rigide restrizioni imposte dal governo cinese, ed è alla ricerca di nuovi investitori che possano rilevare parte (se non la totalità) delle quote interiste.

Nonostante la crisi economica globale e le gravi difficoltà che sta attraversando il sistema calcio, l'Inter sembra avere parecchio appeal sul mercato, con diversi fondi pronti a trattare con la famiglia Zhang.

Il Corriere dello Sport si pone queste domande.

"Perché si è formata la fila dei fondi d'investimento davanti ai cancelli dell'Inter? Perché BC Partners, che ha l'esclusiva della due diligence, Ares, Temasek, ma soprattutto Arctos e EQT, sponsorizzato dalla famiglia Wallenberg, gli Agnelli di Svezia, hanno manifestato l'interesse nei confronti di una realtà prestigiosa, ma maledettamente esposta finanziariamente, che appartiene a un sistema in forte crisi e dall'appeal notevolmente inferiore alla Premier? E ancora. Com'è possibile che in meno di due anni un colosso come Suning si ritrovi nella condizione di dover dismettere un asset del genere?"

MOTIVI - "Assurdo? No, se si considera il ruolo che la famiglia Zhang ancora ricopre in Cina. [...] Se in Cina sei Zhang hai pur sempre qualcosa da mettere sul piatto di una trattativa: i rapporti, le relazioni, i canali privilegiati che hai sviluppato fanno gola a molti e per un gruppo occidentale entrare senza uno sherpa è quasi impossibile. Ecco perché, oltre a BC Partners si agitano o si sono agitati Qatar Investment Authority (che avrebbe avanzato, mesi fa, una proposta ritenuta inadeguata), il fondo svedese EQT e gli americani di Arctos Partners. Altri riferiscono che il dossier è stato visionato da Ares (texano) e Temasek (Singapore)".

IL RUOLO DI SUNING - "Per gli americani, ad esempio, gli investimenti nello sport business diversificano il rischio di portafoglio e i club europei costano pochissimo rispetto alle società professionistiche delle leghe statunitensi. Ma prendiamo EQT Group. E' un gruppo finanziario con 75 miliardi da investire, ha creato 16 fondi specializzati e ha 46 miliardi già investiti. Ha acquisito 92 società, di cui una sola in Cina e due in Italia: Facile.it e Lima, un'azienda super specialistica nel settore medicale delle protesi ortopediche da impianto.

Perché dovrebbe interessarsi all'Inter? Promotrice di EQT Group è, come detto, la famiglia Wallenberg, arrivata a controllare negli anni Novanta quasi un terzo del pil svedese. Fare un affare con Zhang, leader del "bianco" (elettrodomestici), dargli una mano nell'uscita da un investimento in perdita, può garantire l'accesso in Cina. Un favore che potrebbe essere ricambiato con enormi vantaggi, soprattutto se Suning dovesse rimanere nell'Inter come socio di minoranza.

Non è escluso che lo stesso calcolo valga per BC Partners, che vanta moltissime partecipazioni. L'Inter è un caso complicato, ma per investitori scaltri può diventare il cavallo (bianco) di Troia per accedere a un mercato ricco, ma tradizionalmente assai protezionista".

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