Da Barella e Bastoni fino a Pirola: l’Inter getta le basi per il futuro. E per Esposito…

Da Barella e Bastoni fino a Pirola: l’Inter getta le basi per il futuro. E per Esposito…

Il club nerazzurro tra presente e futuro

di Matteo Pifferi, @Pifferii

L’arrivo di Conte è un segnale forte e chiaro e la stagione attuale, seppur con un calo finale prima dello stop, ha evidenziato i progressi della squadra. Suning, però, vuole ambire alla vittoria e, per farlo, ha deciso di puntare su un’anima italiana. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, Barella e Bastoni sono le certezze di oggi e domani, Esposito e Pirola invece le promesse sulle quali fare affidamento in futuro.

BARELLA – Arrivato in estate dal Cagliari, Barella è riuscito in poco tempo a conquistarsi un ruolo da titolarissimo con Conte e non lo mollerà facilmente. L’Inter, in estate, pagherà i 20 mln per il riscatto obbligatorio, soldi ben spesi visto che l’investimento ha pagato subito. Corsa, qualità, quantità, carattere e anche tre gol a referto, uno dei quali in Champions: Barella è ormai una certezza e l’Inter del futuro non può farne a meno.

BASTONI – Discorso analogo per Alessandro Bastoni che, inizialmente, sembrava essere la prima alternativa al trio Godin-de Vrij-Skriniar. Le difficoltà dell’uruguayano hanno aperto le porte all’ex Atalanta che fin da subito ha mostrato personalità e doti fuori dal comune. E non è un caso che il Manchester City di Guardiola ci abbia fatto più di un pensierino. L’Inter però ha già respinto le offerte, dimostrando di puntare fortemente sul talento bergamasco.

ESPOSITO E PIROLA – Tra i giovani più promettenti della cantera interista non si può non citare Sebastiano Esposito e Lorenzo Pirola. Il primo, secondo La Gazzetta dello Sport, nella prossima stagione sarà ceduto in prestito per cercare di mettere minuti nelle gambe e di maturare esperienza in Serie A prima di tornare ad Appiano per recitare un ruolo da protagonista. Pirola, invece, verrà blindato dall’Inter che ha pronto un contratto, il primo da professionista, fino al 2025. “Se l’Inter vuole essere più italiana e più giovane, il cammino passa anche da queste scommesse”, chiosa la Rosea.

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