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L’Inter convince senza proprietà. Main sponsor? Non era così. Rinascita per due

L'editoriale di Alfio Musmarra per Fcinter1908: l'Inter si prende la vetta della classifica proprio nel momento più difficile per Suning

Alfio Musmarra

"E’ curioso come in una settimana si capovolga il mondo. Da che si parlava di fallimento del progetto Conte, giocatori disastrosi come Perisic ed Eriksen dopo la vittoria sulla Lazio e col conseguente sorpasso in classifica ai cugini, che nel frattempo avevano perso a La Spezia, gli stessi sempre criticati oggi vengono eretti a protagonisti. Eppure non è così, non può essere così.

"Perché non era un disastro prima e non è neppure l’esatto contrario oggi. Un punto di vantaggio non vuol dire nulla, perché basta una partita sbagliata per mandare tutto all’aria. Serve equilibrio mentale prima di tutto, per saper gestire un momento di questo tipo. Con la Lazio l’Inter ha disputato una partita da grande squadra, ma che deve avere un seguito altrimenti resta fine a se stessa. L’idea è che con il suo straordinario lavoro, Antonio Conte stia finalmente trasmettendo alla squadra quella mentalità e quel modo di stare in campo che una squadra deve necessariamente avere se vuole lottare per lo scudetto. Domenica pomeriggio sarà un esame importantissimo per capire dove vuole e può arrivare questo gruppo. Che è sano, unito oltre ogni aspettativa. Perché se anche giocatori ai margini come Eriksen e Perisic hanno imparato a sacrificarsi per il bene comune che è la squadra non pensando a se stessi, allora vuol dire che si può pensare in grande.

Eriksen e Perisic, il lavoro di Conte si vede

"Il Perisic visto contro la Lazio è stato un Perisic perfetto sotto il profilo tattico. Solo una sbavatura contro un avversario difficilissimo. In 90 minuti di concentrazione e sacrificio. Per non parlare di Eriksen. Ho sempre detto che spesso il danese ti dava l’impressione di farti un favore a giocare.

"Con la Lazio invece è stato sempre dentro la partita, sempre al servizio della squadra, sempre sulla stessa lunghezza d’onda dei compagni e non è un caso che a fine partita si sia preso anche gli elogi sentiti e convinti di un allenatore che non lo ha mai messo in secondo piano per antipatie personali. Giocare il derby con un punto di vantaggio ti consente di non presentarti alla sfida con la pressione di chi deve per forza aggredire l’avversario, anche se lo Spezia ha vinto e convinto conto un Milan irriconoscibile asfissiando l’avversario per 90 minuti. Sarà curioso scoprire che tattica deciderà di adottare il tecnico salentino che in una settimana di allenamenti serrati ad Appiano non ha lasciato nulla al caso.

"In un momento così delicato fa rumore l’assenza della proprietà: pensate che l’ultima presenza di Steven Zhang in Italia risale al 7 di ottobre,  ben 10 giorni prima del derby d’andata. Ci dissero che sarebbe tornato in Cina per l’imminenza ingresso di un nuovo main sponsor nell’Inter che avrebbe sostituito Pirelli e che avrebbe portato svariati milioni di euro nelle casse del club.

"Quattro mesi di assenza ed altrettanto silenzio, interrotto da un comunicato frettoloso smentito clamorosamente in altrettanto poco tempo. Nel mentre il futuro societario resta ancora nebuloso, e questa è tutto tranne che una bella notizia. Perché il tempo stringe e prima o poi bisognerà prendere una decisione. Per il bene dell’Inter.

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