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Inter, difesa d’acciaio: Skriniar soffre, ma de Vrij è un monumento. Tutti i numeri del reparto

Tutti i numeri della difesa nerazzurra, la migliore del campionato

Marco Macca

L'Inter ha la migliore difesa del campionato. Un lavoro straordinario, quello del reparto nerazzurro, istruito alla perfezione da Antonio Conte anche attraverso un cambio di modulo. Dalla difesa a 4 spallettiana, infatti, l'Inter è passata alla retroguardia a tre. Con i 22 gol subiti in 24 partite, i nerazzurri hanno interpretato al meglio i cambiamenti di assetto. Il reparto difensivo è così diventato ben presto il primo pilastro della fin qui straordinaria stagione interista, pur con qualche differenza all'interno della stessa difesa. Eh sì, perché mentre c'è chi finora non ha ancora sbagliato un colpo (vedi de Vrij), c'è chi sta invece soffrendo maggiormente, non riuscendo a replicare i risultati spettacolari delle precedenti annate. E stiamo parlando di Milan Skriniar. Ecco l'analisi che fa gazzetta.it della stagione dei due difensori nerazzurri:

SKRINIAR - "Ora però, zero dubbi a riguardo, il centrale slovacco non può essere e non è un problema per la squadra. Tutt'altro. Milan rimane uno dei difensori più forti e decisivi della Serie A. Ma, se c'è un giocatore che forse ha sofferto di più la nuova idea di gioco di Conte è proprio lui. I tifosi interisti non stanno ammirando lo Skriniar delle passate stagioni (...). Con la difesa a 4 di Spalletti, Skriniar "vinceva" il 57,8% di contrasti, il 55,1% di duelli e il 50,4% di duelli aerei. E questo campionato? In 24 giornate la sua media è scesa: 42,3% di contrasti e 44,7% di duelli, mentre rimane pressoché invariata quella dei duelli aerei, ora al 50,8% di media. È peggiorata, ma di poco, anche la percentuale dei passaggi riusciti che rimane comunque da top player: il 92,6% (del 2018-19) contro il 92,3% attuale (...)".

DE VRIJ - "Chi invece pare essersi adattato perfettamente agli automatismi di Conte è Stefan De Vrij che si è ormai trasformato nel leader difensivo di questa Inter. L'olandese che già ai tempi della Lazio giocava a 3 dietro adesso è diventato un difensore totale. Comanda la linea, mentre quando si attacca è il primo regista della squadra, che quest'anno ha fatto il salto di qualità proprio per i tre registi in campo: De Vrij in difesa, Brozovic in mediana e Sensi (e ora anche Eriksen) sulla trequarti. Ma c'è di più. Perché quando il centrale olandese si spinge davanti ha dimostrato di saper colpire: i due gol stagionali lo dimostrano".

(Fonte: gazzetta.it)

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