Inter, ora un mese decisivo. E c’è un solo modo per “godersi il percorso” in Italia e in Europa

La squadra di Antonio Conte, alla ripresa, avrà 10 partite in un mese: l’Inter si gioca dunque la sua stagione tra novembre e dicembre

di Marco Astori, @MarcoAstori_

Incrociando le dita per gli ultimi nazionali che ancora saranno schierati in questi giorni, Antonio Conte ha ancora qualche giorno di calma apparente per concentrare corpo e mente nel calendario imminente della sua Inter. La squadra sarà infatti chiamata all’ennesimo ed impegnativo tour de force, composto da ben dieci partite in un mese esatto. Ma ciò che lo differenzia da tutti gli altri mini-cicli vissuti sin qui dal post-lockdown, è il fatto che questo è letteralmente decisivo. In poche parole l’Inter, in trenta giorni, si gioca tutta la sua stagione.

Schermata Sky Sport

Il campionato, fortunatamente, nonostante l’inizio a singhiozzo, è ancora tutto da scrivere: nessuno è scappato, la classifica è molto corta e la vetta è a sole cinque lunghezze. E ciò che può far sorridere ad Appiano è il calendario assolutamente non impossibile: alla ripresa ci sarà immediatamente il Torino, squadra in grande difficoltà, poi il Sassuolo, tra le più in forma, al Mapei. Successivamente i nerazzurri saranno impegnati con il Bologna, anch’esso autore di un inizio non brillante, e il Cagliari dell’ex Godin. Il big match col Napoli e le sfide con Spezia e Verona chiuderanno poi l’anno solare. Gare come quella con il Parma non devono più ripetersi se l’Inter vuole riportarsi con forza tra le favorite del torneo.

Getty Images

In Champions League, invece, la situazione è molto più delicata. Senza fare particolari calcoli, l’Inter ha soltanto una strada da dover percorrere per essere sicura del passaggio del turno: vincerle tutte e tre. E per dare un senso alle gare contro Borussia e Shakhtar, sarà inevitabile dover portare via punti dallo scontro diretto col Real Madrid, al quale l’Inter arriverà senza Kolarov e con l’incognita Brozovic. E anche in caso di vittoria, non sarà affatto semplice fare bottino pieno nelle partite restanti: gli ucraini hanno capito come disinnescare le armi offensive di Antonio Conte, mentre il Gladbach ha dimostrato di essere ben più di una comparsa in questo gruppo eliminatorio. Occorrerà dunque lucidità e una corretta rotazione dei giocatori, coinvolgendo anche chi ha trovato fin qui poco spazio come Radja Nainggolan.

QUATTRO PARTITE PER LA VITA

Quali somme tirare dunque? Che l’Inter in questo mese dovrà dimostrare di essere cresciuta a livello fisico, mentale e a livello di risultati. Per continuare ad inseguire gli obiettivi stagionali, che sono ovviamente lo scudetto e l’accesso agli ottavi di finale in Europa, sarà necessario, se non obbligatorio, vincere le prime due gare di ciascuna competizione: uscire vittoriosi dalle gare con Torino e Sassuolo in Serie A e Real Madrid e Shakhtar Donetsk in Champions League, conferirebbe alla squadra di Antonio Conte lo status che ad inizio stagione si è meritata vista la grande crescita, ovvero quello di grande favorita. E con una classifica migliore sia in Italia che in Europa, lì si che si comincerebbe davvero a “godersi il percorso“.

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