Con i 20 milioni incassati dalla cessione di Andrea Pinamonti al Sassuolo in prestito con obbligo, le casse del club tirano un bel respiro di sollievo

E' ormai definita in tutto e per tutto la cessione di Andrea Pinamonti al Sassuolo per 20 milioni di euro. Cifra che permette all'Inter di tranquillizzarsi un attimo nella sua ricerca di denaro fresco e anche di fare qualche riflessione in più sulla cessione big da chiudere ora. Spiega La Gazzetta dello Sport: "Con i 20 milioni incassati dalla cessione di Andrea Pinamonti al Sassuolo in prestito con obbligo, le casse del club tirano un bel respiro di sollievo. E permettono all’attaccante di Cles, cresciuto nel vivaio nerazzurro, di piazzare un assist prezioso, sia all’amico slovacco sia alla società che finora non aveva ancora piazzato nessuna cessione danarosa.

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Il tutto dentro a una cornice di eventi che sono possibili, ma non scontati, ovvero l’eventuale offerta che il Psg farebbe in extremis ai nerazzurri per portare a Parigi il centralone slovacco. Sarebbe comunque meno dei 70 milioni inizialmente richiesti dai nerazzurri e cambierebbe lo scenario del mercato interista ad agosto inoltrato. E in più rischierebbe di mettere Zhang in una situazione piuttosto scomoda: la decisione ultima, in fondo, toccherebbe a lui. E la domanda resta sempre la stessa: come si comporterà il club davanti a un assegno da 60 e passa milioni di euro? A onor del vero, al momento tutto tace dalla Francia, ma in viale della Liberazione più di qualcuno pensa che sia solo uno stato di calma apparente".

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