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Rinnovo Brozovic, Inter fiduciosa: il retroscena. Perisic, non è finita. E Skriniar…

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Perisic, Brozovic, Skriniar e De Vrij: l'Inter ha aperto i fascicoli per rinnovare i contratti di 4 pilastri

Matteo Pifferi

"Il punto di partenza è solo uno: l’Inter è convinta di aver messo su una macchina quasi perfetta, la quota 46 che vale mezzo scudetto è lì a dimostrarlo. L’altro punto, quello di caduta, tocca pure i rinnovi. Perché Marotta e Ausilio stanno lavorando col bilancino per confermare il più possibile un gruppo che non solo si è dimostrato vincente, ma in questi ultimi sei mesi ha fatto vedere di avere ancora motivazioni sufficienti per inseguire un nuovo successo".Apre così l'articolo de La Gazzetta dello Sport in merito ai rinnovi in casa Inter. La società è convinta di poter avviare un ciclo vincente con questo gruppo e, per questo, è pronta anche a tradire qualche linea generale che il club si è dato pur di mantenere i propri gioielli.

Brozovic

"Il croato ha superato i 29 anni: l’investimento del club, per intendersi, è soprattutto tecnico. Nel senso che il centrocampista croato non è un asset dal potenziale valore economico come quello di Lautaro o Barella, per intendersi. Ma è ormai diventato un giocatore talmente centrale, nello sviluppo del gioco prima di Conte e soprattutto di Inzaghi, che l’Inter sta andando anche oltre il budget che inizialmente si era prefissata", spiega la Rosea. La fiducia resta alta e c'è un retroscena che aiuta a capire lo stato dell'arte: "Nei primi incontri il papà manager del regista, Ivan, aveva messo sul tavolo una richiesta di 8 milioni netti a stagione. L’Inter prima ha sforato quota cinque, poi è salita a 5,5, ora ha rilanciato a quota 6 (più bonus), sulla stessa lunghezza d’onda di Lautaro. E Brozovic ha mostrato disponibilità, scendendo a 7 milioni di richiesta. Insomma, le parti sono più vicine. Serve ancora uno sforzo, ma si lavora in modalità costruzione e non distruzione", conferma il quotidiano.

Perisic

Situazione diversa, invece, quella di Perisic: Inzaghi spinge per il rinnovo ma "i primi abboccamenti con l’esterno non sono stati incoraggianti. Perisic, che oggi guadagna 5 milioni netti, chiede un rinnovo a cifre più alte, intorno ai 6 milioni. Cifre che l’Inter non si sente nella possibilità di sborsare, almeno oggi. Ecco perché le parti si sono momentaneamente lasciate libere. Libere di ascoltare proposte in giro, il giocatore. E libere pure di impostare un futuro diverso, leggi l’interessamento per Digne o quello ancora precedente per Kostic", conferma la Rosea che tuttavia non considera la partita già chiusa. Le parti si aggiorneranno infatti a febbraio per un punto della situazione.

Skriniar e De Vrij

Dopo Brozovic e Perisic, toccherà a Skriniar e De Vrij, entrambi in scadenza nel 2023 e per i quali le trattative di rinnovo non sono ancora iniziate. "Prima della pandemia l’olandese aveva pure trovato una bozza d’accordo, che però poi è stata messa in un angolo. Il fascicolo non è stato più riaperto. Ma prima della fine di questa stagione il discorso dovrà essere riaffrontato. E così pure per Skiniar: entrambi guadagnano meno della maggior parte dei titolari che hanno contribuito allo scudetto e a questo titolo d’inverno. Marotta e Ausilio sono attenti agli equilibri, sanno dove è giusto ritoccare e dove invece rimuovere", spiega la Rosea.

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