Zazzaroni: “Suning vuole 960 mln per l’Inter, trattativa non chiusa con fondo Qatar. Alla fine…”

Notizia fornita dal direttore del Corriere dello Sport a Sportitalia

di Marco Astori, @MarcoAstori_

Il Corriere dello Sport non arretra: Suning può davvero cedere l’Inter, nonostante le smentite. Lo conferma Ivan Zazzaroni, direttore del quotidiano, che intervenuto in collegamento con Sportitalia, ha svelato una trattativa non andata in porto con un fondo di emiri: “Da mesi si rincorrono voci su una possibile cessione di Suning delle quote dell’Inter, che peraltro appartengono in parte a LionRock. Noi abbiamo saputo proprio oggi di una trattativa non andata a buon fine due mesi fa con un fondo qatariota. Ma c’è una grossa distanza tra la richiesta dell’Inter di 960 milioni di euro, comprensivi di tutta l’esposizione bancaria e di prestiti, e l’offerta.

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C’è stato anche il discorso di Bc Partners, fondo molto importante, molto forte e presente in Italia e in Europa. C’è questo interessamento da parte di fondi e un aspetto molto importante: se effettivamente i fondi entreranno nel calcio, come pare, e garantiranno per dieci anni il discorso diritti tv e daranno una sorta di solidità, tutte queste operazioni, che sono in fase embrionale, potrebbero concludersi anche in fretta. Perché di fronte a garanzie di questo tipo, potremmo avere uno scenario completamente diverso da qui a pochi mesi.

Uno che mette 500 milioni secondo te vuole comprare solo una parte del club? Vuole tutto. Così come Bc Partners. Non entra come socio di minoranza, è abituato a prendere e a gestire. I fondi fanno questo. Anche il fondo qatariota ha una squadra importante in Inghilterra, una in Francia e vuole entrare in Italia con un grande club e l’Inter lo è. Questo non significa che sicuramente andrà in porto. Io sono convinto che andrà in porto comunque un’operazione di cessione.

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Ma questa è una mia convinzione sulla base di quello che sta succedendo nella galassia cinese, soprattutto le chiusure che il governo sta imponendo sul piano investimenti esteri. Però siamo nella fase di elaborazione di un’operazione, vediamo se questa cosa andrà in porto: sappiamo benissimo che anche l’incontro di Villa Bellini ha prodotto uno scenario non particolarmente positivo perché non si possono fare investimenti, bisogna rientrare di soldi, ridurre il monte ingaggi e si parla anche di sacrifici per giugno”, ha concluso.

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