Juve, Paratici: “De Laurentiis? Ha detto un’ovvietà. Classifica diversa? Dobbiamo vincerne 30”

Il dirigente bianconero ha parlato della decisione del collegio di Garanzia del Coni e della lotta per il campionato

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Fabio Paratici, dirigente della Juventus, prima della sfida contro la Fiorentina, ha parlato della sentenza del collegio di Garanzia sulla partita col Napoli. «Siamo sempre stati estranei e indifferenti alla vicenda, questo è il nostro primo commento», ha detto. E ha aggiunto: «Quando ci diranno di giocare andremo a giocare e porteremo il pallone. Detto questo c’eravamo anche il 4 di ottobre».

-C’è una risposta della Juve al tweet de Laurentiis?

No, ha detto un’ovvietà che rimane tale.

-C’è già una data? 

Lo abbiamo saputo mentre eravamo in viaggio per lo stadio. Non siamo in contatto con le autorità e quando ci diranno di giocare andremo a giocare nella data e nell’orario prestabilito. 

-Anche la faccenda di Rabiot vi ha colto di sorpresa? 

Noi per sicurezza abbiamo adottato questa linea perché il regolamento è chiaro, dice nella gara successiva alla sentenza e la prima gara, essendo la sentenza stata pubblicata tra le 17 e le 18, è quella che stiamo per disputare. Ribaltata la sentenza, lui non può giocare stasera. 

-Ma cambia molto sulla data della partita anche per le coppe europee, non c’è una data libera. Preferireste posticipare Coppa Italia o Supercoppa? 

Mi sembrava di essere stato chiaro. Non preferiamo nulla. Ci atteniamo a quello che ci dicono. Giocheremo a febbraio marzo se ci sarà una data utile o quando sarà possibile. Le partite sono tutte organizzate da calendario, abbiamo lavorato in tanti su quello. Vedremo quando sarà il momento e giocheremo. 

-Dybala, rinnovo vicino? 

Non voglio essere scortese, ma ogni intervista pre-gara porta questo argomento. Credo che la gente voglia sapere altre cose e ripeto quello che ho detto. Siamo in contatto con lui. Agnelli è stato chiarissimo e meglio di lui nessuno può chiarire meglio questa situazione. 

-Come incide mentalmente una classifica da meno sette e non da meno quattro? 

Noi siamo abituati a vincere i campionati. Sappiamo che dobbiamo vincere trenta partite per vincerlo e punto. Stasera giochiamo e ci serve vincere questa per averne una in meno da vincere. 

(fonte: SS24)

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