FC Inter 1908
I migliori video scelti dal nostro canale

Ultim'ora


news

Antognoni: “Edoardo torna presto, deve stare tranquillo e pensare al meglio”

Antognoni inter napoli
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex dirigente della Fiorentina ha parlato dell'episodio capitato a Bove
Andrea Della Sala Redattore 

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex dirigente della Fiorentina ha parlato dell'episodio capitato a Bove

«Quello che ricordo è Martina che mi viene addosso, l’impatto tremendo, poi il buio totale, come se il mondo si fosse spento».

E dopo quella botta?

«Il risveglio nello spogliatoio. Ho riconosciuto subito mia moglie e mi hanno detto che questo è stato molto importante. Quarantatré anni fa non c’erano le tecniche di oggi, il defibrillatore: sono stato fortunato perché non era un colpo alla tempia, altrimenti addio».


Quando ha rivisto Bove è ritornato a quella domenica maledetta?

«Inevitabile. Domenica ero a casa, non allo stadio, forse è peggio. Sei lontano, non sai cosa sta succedendo. Ma non è giusto fare confronti: il mio episodio è stato traumatico, Edo si è accasciato da solo. In parallelo con il mio caso è nel fatto che Cataldi, bravissimo, gli ha subito tirato fuori la lingua. A me l’aveva fatto il massaggiatore, anch’io potevo soffocare: quando mi sono svegliato mi faceva male la lingua, non la testa».

Giusto rinviare Fiorentina-Inter...

«Ci mancherebbe. Ma adesso sta meglio, per fortuna. Ho sentito che non ci sono conseguenze gravi. L’ho conosciuto, è un ragazzo forte. Coraggioso. Addirittura è stato lui a dire ai compagni di giocare in Coppa Italia contro l’Empoli».

Gli ha parlato?

«Non adesso, troppa confusione in ospedale e non è il caso di affaticarlo. Presto lo incontrerò. L’avevo conosciuto a Marsiglia in estate, l’Under 21 aveva un’amichevole. È molto più maturo della sua età come uomo e come giocatore».

Antognoni: “Edoardo torna presto, deve stare tranquillo e pensare al meglio”- immagine 2

Cosa gli dirà?

«Di stare tranquillo e di pensare al meglio, non al peggio. Il peggio è passato. C’è chi non ce l’ha fatta, Curi, Foe, Morosini, lui sì. Eriksen ha ricominciato, è un miracolato, ora gioca come prima. Gli racconterò la mia esperienza, lo tranquillizzerò, se posso. Capisco che si ripeterà la domanda “perché è successo a me? perché?”, però deve andare oltre. Importante è capire le cause, perché non si ripeta il malore».

Cosa è stato importante per il recupero psicologico?

«Tutti quelli che ti vogliono bene. La squadra, i compagni, i tifosi, e naturalmente la famiglia. Mia moglie Rita, mio figlio Alessandro che aveva un anno e mezzo. Mi hanno aiutato a rinascere».

Pensa che oggi si giochi troppo?

«Ci sono più partite, un po’ di superlavoro, però c’è tanto turnover. Se n’è parlato e non c’è nessuna prova che casi del genere siano con seguenza della fatica. Sono sempre successi».

 

I ricavi ottenuti da pubblicità personalizzata ci aiutano a supportare il lavoro della nostra redazione che si impegna a fornirti ogni giorno informazione di qualità.

Rcs Mediagroup si impegna quotidianamente a fornirti informazione di qualità attraverso il lavoro di giornalisti, grafici e tecnici. Per garantire un'informazione libera e accessibile facciamo ricorso a pubblicità profilata che copre i costi della navigazione così da permetterti di usufruire di una parte dei contenuti gratuitamente. Senza la pubblicità l'accesso ai nostri servizi avviene previo pagamento a pacchetti di abbonamento crescenti per contenuti e costo. Scegli se accedere al servizio di base permettendoci di erogare pubblicità personalizzata o aderendo a un piano di abbonamento equivalente.

Come indicato nella cookie policy, noi e terze parti facciamo uso di tecnologie, quali i cookie, per raccogliere ed elaborare dati personali dai dispositivi (ad esempio l'indirizzo IP, tracciamenti precisi dei dispositivi e della posizione geografica). Per installare i cookie che garantiscono le funzionalità tecniche, non è necessario il tuo consenso. Con il tuo consenso, noi e alcune tra 960 terze parti presenti in questa lista - inserzionisti nonché intermediari del mercato pubblicitario di volta in volta coinvolti -, potremo mostrarti pubblicità personalizzata, misurarne la performance, analizzare le nostre audience e migliorare i nostri prodotti e servizi. Puoi liberamente conferire, rifiutare o revocare il consenso a tutti o alcuni dei trattamenti facendo click sul pulsante "Preferenze" sempre raggiungibile anche attraverso la nostra cookie policy. In caso di rifiuto integrale o delle singole finalità necessarie all'erogazione di pubblicità e di contenuti personalizzati, potrai scegliere di aderire a un piano di abbonamento. Puoi acconsentire direttamente all'uso delle tecnologie sopra menzionate facendo click su "Accetta e continua" o rifiutarne l'uso e abbonarti facendo click su "Rifiuta e abbonati".