"C’è lo Sparta, ma non c’è traccia degli spartani: l’avversario dell’Inter ha giocato l’ultima gara ufficiale il 15 dicembre, ha la peggior difesa di tutte le Coppe nell’ultimo biennio (40 gol subiti, di cui 18 nelle prime 6 partite di questa Champions) e qui ne ha presi 6 dall’Atletico limitando i danni in casa del City (5-0)". Apre così il Corriere della Sera il suo focus sulla partita di questa sera dell'Inter in Champions League contro lo Sparta Praga, fondamentale in ottica qualificazione tra le prime otto.


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Corsera – Inter, niente se non la vittoria stasera: Sparta trappolone ma…
Si legge: "Per Simone Inzaghi, che non ha alternative alla vittoria, però quello praghese è il classico trappolone da evitare a ogni costo, anche per i brutti ricordi nella seconda sfida da giocatore, allo stadio Letna ai tempi della Lazio «che ci costò in un colpo solo Champions ed Europa League».
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Oggi l’Inter è in una posizione decisamente più comoda, ma dopo il primo ko (e il primo gol subito) a Leverkusen a dicembre, le servono questi tre punti per arrivare in discesa all’ultima giornata, fra una settimana a San Siro contro il rampante Monaco, dove potrebbe anche bastare il pareggio per l’accesso diretto agli ottavi. Così per la prima volta in questa campagna europea l’Inter si presenta con le rotazioni azzerate, la formazione migliore possibile, infortuni permettendo, e soprattutto la coppia Lautaro-Thuram per la prima volta titolare, con l’argentino che fin qui ha giocato appena 40’ di media in Champions".
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