"Alla tappa di Venezia, contro gli ex Stankovic e Oristanio, l’Inter arriva con l’aria di un Cannibale con il mal di testa, dolente nel corpo e nello spirito per il derby di Supercoppa gettato al vento del deserto". Così il Corriere della Sera racconta la partita di questo pomeriggio, quella che l'Inter giocherà contro la squadra di Di Francesco dopo la sconfitta nel derby di Supercoppa e senza Calhanoglu, Mkhitaryan, Bisseck e Acerbi. Il difensore nerazzurro, assente di lunga data, potrebbe tornare a disposizione nella gara di mercoledì sera contro il Bologna nel primo dei due recuperi che attendono i nerazzurri (c'è ancora la gara con la Fiorentina in ballo.ndr).


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CorSera – Inter, Cannibale col mal di testa. Dopo Supercoppa è servito il discorso di Marotta

Thuram c'è ma non sarà titolare, giocherà Taremi al suo posto. Probabile anche la panchina per Dimarco e al suo posto Carlos Augusto. Come è noto è tornato in gruppo anche Pavard, che era fermo ai box da novembre. Ai nerazzurri toccherà dimostrare che il derby è stato un altro incidente di percorso sulla strada verso gli obiettivi fissati. Tra venti giorni ci sarà un nuovo incontro contro i rossoneri. Ma prima di allora, a partire da oggi contro il Venezia, e poi contro Bologna, Empoli e Lecce, la squadra di Inzaghi è chiamata a forzare le cose. Senza dimenticare in Champions gli incontri contro Sparta Praga e Monaco. Sarà un periodo intenso.
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"Al cattivo umore per il secondo derby stagionale perso, si aggiunge il ricordo della partita d’andata, risolta da un gol di testa di Lautaro ma con un finale da brividi. In Arabia il gol nel finale del primo tempo contro il Milan sembrava il segnale di una svolta nella stagione dell’argentino e l’inizio dello srotolamento del tappeto rosso per il settimo trofeo dell’era Inzaghi", aggiunge il quotidiano parlando della finale di Supercoppa.
Scuotere la polvere
—Toccherà proprio al capitano prendersi l'Inter sulle spalle. "La squadra non ha mai accusato il contraccolpo dopo un ko (negli ultimi 18 mesi, 5 volte su 6 ha vinto), ma che ha avuto bisogno delle parole del presidente Marotta per scuotersi di dosso la polvere araba, misto di scoramento, rimpianto e un po’ di incredulità", si legge. Perché l'Inter viene "dalla striscia di vittorie più lunga del suo campionato (5) e nelle ultime 5 trasferte, tutte vinte, ha un parziale di 18-0. Oggi Inzaghi potrebbe scrivere un altro piccolo primato, perché 6 vittorie di fila fuori casa senza subire gol l’Inter non le ha mai fatte".
(Fonte: Corriere della Sera)
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