Dopo Riad, l'Inter riparte da Venezia. La squadra di Inzaghi sarà di scena domani alle 15, Inzaghi valuta la formazione migliore visti i tanti acciaccati, ma può contare sulla coppia di attaccanti titolari: Lautaro e Thuram. L'Inter ripartirà da loro per proseguire il cammino.


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Inter, dopo Riad Lautaro delusissimo. Inzaghi riparte dalla ThuLa, c’è voglia di riscatto
"Thuram con Lautaro, in questa stagione, è stato fin qui un viaggio sull’altalena. È stata più una coppia sulla carta, che una coppia di fatto. Su uno e giù l’altro, così avanti a corrente alternata. È il momento di correre insieme, nella pratica oltre che nella teoria: i due non hanno mai segnato nella stessa partita, da agosto a oggi. Hanno cambiato modo di giocare, hanno modificato le distanze in campo, non è più una novità vedere Lautaro al servizio di Thuram, al contrario di quel che avveniva la scorsa stagione. La sfida interessante di Inzaghi è quella di arrivare in fondo a questo campionato con un altro capocannoniere nerazzurro", scrive La Gazzetta dello Sport.
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Inzaghi ha bisogno che i due comincino a viaggiare alla stessa velocità. E i segnali in questo senso, al netto della delusione complessiva post Riad, sono positivi. Perché Lautaro almeno dal punto di vista personale proprio in Supercoppa ha ritrovato il gol, una rete importante pur se inutile ai fini del risultato. Ed è la molla che può restituire fiducia all’argentino, il trampolino che può cambiare i connotati a quello che lui stesso ha definito «il momento peggiore della mia carriera», forse con una dose di autocritica persino eccessiva. Magari lo aiuteranno anche i sorrisi di Thuram, uno che dentro uno spogliatoio è fondamentale anche dal punto di vista psicologico.
"Dopo Riad Lautaro era delusissimo, anche se proprio lui nei minuti post sconfitta aveva provato a caricare i compagni, a spingerli a lasciarsi alle spalle la delusione. Thuram invece, in queste ore, è descritto come una molla. Oggi viaggerà per Venezia col suo solito cuscino, per non perdere neppure un minuti di riposo prezioso. Ma Marcus è una molla, così lo descrive chi lo ha vissuto da vicino. Ha una voglia di riscatto enorme, non gli è andata giù l’idea di vedersi costretto a saltare la partita con il Milan. È stato letteralmente bloccato da staff tecnico e medico: in finale avrebbe voluto giocare, si era reso disponibile a farlo con l’allenatore anche a partita in corso, ma il rischio di una ricaduta era considerato troppo elevato. A Venezia il francese vuole ricominciare a correre in media da bomber assoluto. Gli manca solo un gol, per centrare dopo neppure un girone d’andata - l’Inter ha giocato solo 17 partite - il record personale di marcature. L’anno scorso si fermò a 13, appunto: questo dà la dimensione di come il suo rendimento sotto porta sia esploso. Ed è giusto che non se li metta la ThuLa tutta: rispetto ai 37 gol in due del campionato della seconda stella, siamo a quota 18, praticamente a metà strada. Qui è Thuram che aspetta Lautaro. È l’Inter che vuole toccare vette ancora più alte, grazie a questi due", aggiunge Gazzetta.
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