L'Inter è di scena questa sera a San Siro per affrontare l'Empoli di D'Aversa con l'obiettivo di tornare a -3 dal Napoli, reduce dal successo contro l'Atalanta. Inzaghi farà le consuete rotazioni, anche in vista della trasferta di Champions di Praga.


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Gol e fiducia ritrovata: riecco il vero Lautaro. “Inzaghi gli ha fatto una richiesta”
"Certo, poi le rotazioni non possono riguardare tutti i giocatori. Barella, Dimarco, De Vrij e Dumfries, ad esempio, saranno chiamati con ogni probabilità agli straordinari: difficile oggi rinunciare a questi quattro, saranno protagonisti anche a Praga. Ma la guida, tra stasera e mercoledì, non può non essere affidata a Lautaro. Il capitano con il Bologna ha ritrovato un gol a San Siro che in campionato gli mancava da inizio novembre. Dal punto di vista realizzativo ha riacquisito fiducia: da Cagliari in poi, Supercoppa compresa, siamo a tre gol in cinque partite. Ma, al netto del numero delle reti, Lautaro è tornato brillante dal punto di vista fisico"
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"Si era rialzato a dicembre, il Toro, prima di un nuovo calo. Adesso è di nuovo un giocatore completo, ovvero utile anche nelle sue proverbiali giocate spalle alla porta, in fase di costruzione o di ripartenza. Lautaro vuole rimettersi in media con la scorsa stagione. E cerca con forza continuità anche in Europa, dove fin qui ha segnato solo una rete in 241 minuti. Inzaghi lo aspetta a Praga, quando vicino gli rimetterà Thuram. Ma ora gli chiede di mettere in discesa la gara di stasera. È a San Siro che l’Inter ha bisogno di accelerare, per inseguire il bis scudetto. Lontano da Siro, nessuna tiene la media di Inzaghi. Al Meazza invece sono arrivati tre pareggi e una sconfitta in 10 partite: troppo poco. Difficile leggere questa situazione sul piano dell’atteggiamento, visto che l’Inter non cambia mai da questo punto di vista. Di certo c’è che l’Empoli vale una risposta anche in questo senso. Nessuno ad Appiano si sente inferiore al Napoli di Conte. Ma se fino a un certo punto essere cacciatori e non lepri - per dirla alla Marotta - poteva essere un vantaggio, adesso non è più così", chiosa La Gazzetta dello Sport.
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