Borja Valero ha convinto Conte, il tecnico ha cambiato idea. E ora l’Inter pensa al rinnovo

Lo spagnolo è riuscito a guadagnarsi il suo spazio nell’Inter dopo che in estate sembra essere messo da parte da Conte

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Alla fine anche in questa stagione è riuscito a ritagliarsi il suo spazio. Borja Valero sembrava destinato a non giocare mai con Conte, invece ha continuato a lavorare e ha convinto il tecnico. E ora si apre un nuovo scenario per il suo futuro.

Borja Valero, contro i granata, ha giocato titolare la quarta gara su sei dopo la ripresa, dietro le punte. Rivincita: perché in Svizzera, nel ritiro blindato, Conte gli disse che non sarebbe rientrato nei suoi piani. “Fu chiaro fin da subito, ma io sono testardo. Non volevo mollare”. Borja ha tenuto botta, ha fatto carriera, e in estate ha convinto Conte a lasciarlo almeno in rosa. “Sapevo che l’occasione sarebbe arrivata”. Ora, a 35 anni, sta vivendo una seconda vita nel post lockdown. E l’Inter starebbe pensando di fargli firmare perfino un contratto nuovo. Borja era in scadenza il 30 giugno, ma ha scelto di terminare la stagione con i nerazzurri, in Europa e in Serie A. Conte è rimasto colpito dalla sua professionalità, ma soprattutto dalla sua fame. Un esempio per tutti. Barella e Sensi out per infortunio? In mezzo gioca lo spagnolo: tre da titolare nelle ultime quattro, fuori solo con il Bologna. Voluto da Spalletti nel 2017, Borja si è sempre definito “un 12esimo uomo”. L’anno scorso era una riserva, ma in estate è ripartito da zero”, spiega La Gazzetta dello Sport.

“Per le prime 12 partite di campionato non ha visto il campo, solo panchina. Poi, proprio contro il Toro all’andata, i primi 45’ stagionali, fino al gol liberazione contro la Viola il 15 dicembre. “Ho avuto pazienza, mi sono allenato bene”. Conte l’ha notato, premiato. E ora, col nuovo modulo, spazio allo spagnolo con Eriksen in panchina. “Sono ancora all’altezza dell’Inter”. Da giugno, poi, nessun voto sotto il 6 e un gol contro il Sassuolo. Sicurezza ritrovata. Inoltre, la duttilità di Borja permette al tecnico di usarlo sia in mezzo che davanti, perché può giocare da regista e da mezz’ala. Risultato: 16 partite in campionato e 2 reti. Non male per uno che in estate aveva la valigia in mano e il destino incerto. Fame, lavoro, altruismo. Borja, fin dalla Fiorentina, ha sempre tirato fuori il meglio dagli altri. Questione di modelli: “Ammiravo Michael Jordan per il suo talento nell’esaltare i compagni”. Qualità apprezzate da Conte, che ora è pronto a tenerlo”, aggiunge Gazzetta.

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