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De Laurentiis: “Icardi? Non è stupido, è andato al PSG per un motivo. La mia offerta era alta”

Il presidente del Napoli è tornato a parlare dell'attaccante argentino che ha inseguito in estate ma ha scelto di trasferirsi a Parigi

Eva A. Provenzano

Quanto Mauro Icardi sia stato tentato dal Napoli non lo sapremo mai. Sappiamo qual è stata la sua risposta al club di De Laurentiis, 'no grazie, resto all'Inter'. Quella almeno è stata la sua intenzione fino all'ultimo giorno di mercato. Poi alla fine ha scelto di andare a Parigi. E De Laurentiis, presidente del club partenopeo, ha parlato pure di questa scelta nell'intervista rilasciata al Corriere dello Sport. «Per acquistarlo sono arrivato a offrire all’Inter 60 milioni più bonus, per un totale di 65, mentre a Wanda Nara per il contratto del marito ho proposto un lordo di circa 12 milioni. Icardi non è stupido e forse ha capito che per rilanciarsi a livello europeo andare in una squadra come il Psg, dove potrà primeggiare con più facilità rispetto al Napoli, per lui era la scelta migliore», ha detto. Poi ha rivelato che non ha rimpianti in merito al mancato arrivo dell'argentino: «Il suo arrivo avrebbe impedito quello di Llorente e di lui siamo super convinti sia io che Ancelotti. L'arrivo di Mauro avrebbe portato a malumori in Milik che continuo a considerare la vera stella dell'attacco del Napoli». 

Il presidente ha anche detto la sua sulla squadra favorita per lo scudetto: «Delle altre squadre non posso parlare perché è troppo presto per valutarne la forza. La Juventus e l’Inter sono due grandi società, con gente molto esperta, sapranno registrare il rapporto tra i loro valori e i loro problemi. Conte? Ho un ottimo rapporto con lui, conosco anche la sua famiglia. Quando era a Londra l'ho tempestato di domande per proporgli di venire a Napoli, ma mi rispondeva che era sotto contratto con il Chelsea e questo gli impediva di parlare con altri club. Penso fosse vero perché ci ha impiegato un anno per poter allenare in Italia». 

De Laurentiis ha anche spiegato: «Un ruolo nell'Eca? Zhang e io ci stimiamo e non eravamo in competizione o in contrapposizione per un posto del Board dell’Eca. Io ho sempre puntato ad entrare nel Club Competitions Committee dell’Uefa che è un comitato per stabilire quali sono le modifiche alle competizioni dei club per il futuro».

(Fonte: CdS)

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