Formazione, con il Bologna torna Naga. E pure il tridente. Strama…

Formazione, con il Bologna torna Naga. E pure il tridente. Strama…

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Il giorno che è stato costretto a dire addio al calcio giocato (per un infortunio) e al sogno di giocare al Dall’Ara da professionista, Andrea Stramaccioni forse non aveva osato pensare che ci sarebbe arrivato da allenatore dell’Inter. “Ha rappresentato tanto per me Bologna, sono andato lì ai 14, ho vissuto lì fino ai 18. Lì ho iniziato a essere un piccolo ometto, lontano da casa, senza i genitori. Il “Dall’Ara” è lo stadio in cui sognavo di arrivare da giocatore di serie A quando ero ragazzo. Ora ci arrivo felice“. Per un sogno che non si avvera ce n’è un altro che si realizza. E adesso gli tocca inseguire una vittoria, un’altra, sarebbe la settima, sarebbe un segnale vero e forte perché mercoledì sera arriva la Samp a San Siro e domenica prossima si va a Torino, Juventus Stadium.

TRIDENTE – L’infortunio di Coutinho, lo stop di Sneijder, favoriscono l’utilizzo del tridente e sembra proprio che Cassano non riposerà neanche contro i rossoblù. “Finora abbiamo fatto bene con tre giocatori offensivi. Che io ricordi solo col Chievo non c’è stato in campo il terzo giocatore con caratteristiche non da centrocampista. Se facciamo bene perché rinunciarci? Cassano dei tre davanti è quello che adesso sta facendo meglio. Se ha superato il down di giovedì? Il down era per il gol sbagliato ma aveva fatto bene, addirittura quando l’Inter soffriva di più. Non vedo nessun trend negativo, anzi“, ha spiegato oggi in conferenza stampa il tecnico nerazzurro. FantAntonio farà da ispiratore a Milito e Palacio.

DIFESA E CENTRO – In difesa tornerà Ranocchia insieme a Samuel e Juan Jesus, i due giovani nerazzurri sono entrambi diffidati, ma l’allenatore punterà comunque su di loro. Dopo il turno di squalifica e dopo il forfait in EL per influenza virale, torna anche Nagatomo che giocherà a centrocampo a sinistra. Al centro dovrebbero esserci Gargano e Cambiasso. Guarin, che è sembrato meno brillante, secondo Strama paga soprattutto il modulo: “Fredy lo vedo bene, non benissimo come all’inizio, ma prendete in considerazione che una partita di un centrocampista con tre davanti e tre dietro cambia. Il suo ideale è un altro: quando appoggia la punta centrale è devastante. Così ha fatto benissimo ovunque ha giocato, sia al Porto che con la Colombia. E’ una questione tattica. Io lo so, lui lo sa: sta facendo un’interpretazione diversa di gioco”. A destra orna dal primo minuto capitan Zanetti che ha riposato contro il Partizan per un tempo e quando è entrato ha fatto la differenza dando spinta e sicurezza agli uomini in avanti. Ma questa non è una notizia.

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