Funes Mori e Cirigliano, ecco chi sono gli obiettivi dell’Inter

Funes Mori e Cirigliano, ecco chi sono gli obiettivi dell’Inter

di Daniele Mari, @marifcinter

L’Inter, come altre squadre italiane, era in tribuna per assistere al Superclasico River-Boca con il capo degli osservatori Valentino Angeloni. Nel mirino i due fratelli Funes Mori e il regista Cirigliano. Gianluca Di Marzio presenta i tre:

“Tango e pallone. Il cuore del fùtbol batte in Argentina. A Mendoza, Argentina centro-occidentale, comincia la favola di due gemelli, uniti dallo stesso destino: il pallone. Rogelio e Ramiro Funes Mori, un marchio di famiglia. E una storia da raccontare. Nel 2001, la famiglia Funes Mori si trasferì a Dallas, negli Stati Uniti, in cerca dell’occasione giusta. Che arrivò nel 2008, quando i due gemelli parteciparono al reality Sueño MLS, con in palio l’ingresso nelle giovanili del Dallas. Tra 2.000 partecipanti, i due Funes Mori arrivano tra i 5 finalisti: a vincere fu Rogelio. Prima un provino con il Chelsea, poi la chiamata del River. E la realizzazione del sogno che avevano fin da bambini. Ora Ramiro e Rogelio giocano entrambi nel River Plate, molte società li stanno seguendo. Nel Superclasico contro il Boca, c’era anche Valentino Angeloni a osservarli per l’Inter. Oltre a Preiti per il Parma e a Ribalta per la Juventus.

Il difensore Ramiro, però, si è rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Un grave infortunio che lo terrà fuori a lungo, per oltre sei mesi. Per El Mellizo, il gemello, il mercato è rinviato al prossimo giugno, in attesa di tornare al 100%. Pierpaolo Marino ci ha pensato per l’Atalanta, i riflettori del calciomercato si potranno riaccendere in estate. Per ora, quindi, gli occhi sono tutti per suo fratello Rogelio. E’ una prima punta forte fisicamente, è alto un metro e 85 e ha un buon senso del gol. Era stato accostato alla Fiorentina, ora è nel mirino dell’Inter. In stagione ha segnato 4 gol in 11 partite con la maglia del River.

Con il Millionarios gioca anche Ezequiel Cirigliano, Angeloni al Monumental ha osservato anche lui. Il playmaker, classe ’92, non ha però convinto fino in fondo: dovrà essere rivisto. Cirigliano piaceva alla Lazio, è stato accostato anche a Roma e Napoli. E’ argentino, ma ha anche il passaporto italiano: un motivo in più per seguirlo da vicino. In stagione ha giocato 8 partite, è titolare nella Selecciòn Under 20. Classe e piedi buoni in vetrina, il futuro di Cirigliano può essere in Italia. Tango, fùtbol e calciomercato: occhi puntati sull’Argentina.”

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