GdS – Inter, una stagione segnata dai social. Dal post di Spalletti al tweet di febbraio

GdS – Inter, una stagione segnata dai social. Dal post di Spalletti al tweet di febbraio

I social network hanno recitato un ruolo da protagonisti nella stagione nerazzurra

di Marco Astori, @MarcoAstori_

“Si riparte… certi che sarete ancora lì ad indicarci la strada giusta…”. Recitava così il primo post social della stagione 2018/19 dell’Inter, scritto da Luciano Spalletti. Ma nessuno sapeva, come ricorda La Gazzetta dello Sport, che quello sarebbe stato il primo di una lunga serie: “Era il messaggio di un comandante saldo al timone della nave. Il generale pronto a trascinare il suo esercito alla conquista di titoli. Ma le certezze che dà un post possono crollare in fretta sotto i colpi di altri post. Perché il primo nemico dello spogliatoio nerazzurro quest’anno è stato l’uso incontrollato dei social, che ha alimentato la polemica e fatto esplodere il caso il Icardi. Il canovaccio degli umori social ha seguito più o meno l’andamento della squadra. L’attore
principale è sempre stato Mauro Icardi. I gol, le esultanze, i ringraziamenti in principio, fino al primo fuori pista. Dalla foto con tutta la squadra sorridente per i Rolex regalati al gruppo – in omaggio al titolo di capocannoniere conquistato – al viaggio «segreto» a Madrid per assistere alla finale di Libertadores a 48 ore dalla sfida chiave del girone di Champions, passano meno di due settimane. «Io sicuramente non lo dimenticherò mai “Capocannoniere 2017/2018”, ma non volevo ricordarlo da solo, perché senza di voi non sarebbe stato possibile…» scriveva Icardi quando ancora posava sorridente da capitano nerazzurro. Le prime voci di una possibile presenza al Bernabeu avevano allarmato un po’ il gruppo, l’imbarazzo è arrivato a poche ore dalla partita, sotto forma di storia Instagram in cui Wanda e la sorella, in maglia Boca e River e su un aereo privato, si sono localizzate a Madrid.

Ma la stagione dell’Inter è cambiata il 13 febbraio, con un tweet. Poche parole, dal contenuto potentissimo: «Il club comunica che il nuovo capitano della squadra è Samir Handanovic», il Handanovic nuovo capitanolike immediato di Brozovic è stata la certificazione di uno spogliatoio spaccato. E neanche nel periodo della guerra fredda c’è stato un silenzio social. Dalle foto durante la fisioterapia alla lettera per i tifosi e contro il club. Fino al festeggiamento del derby vinto, col Duomo a tinte nerazzurre, per quello che è stato il primo passo verso la pace, prima delle critiche per lo shooting sexy con Wanda. Spalletti ha cercato di gestire la situazione. Ripostando le parole di Ranocchia, preso come modello, ma anche per cercare di allontanare le voci legate all’arrivo di Conte. Emblematica la foto del 12 aprile: «Un allenamento da professionisti veri, sapendo che non sono le partite della prossima stagione a darci un posto in Champions». Non tutte le gare però sono state positive e dopo la scoppola di Napoli, l’Inter è stata colpita dal fuoco amico. Dalla Cina l’ex Eder ha twittato: «La presunzione può gonfiare un uomo, ma non lo farà mai volare», aggiungendo due fantasmi. Quelli che ora vede Spalletti. E pensare che alla vigilia del campionato un altro post, del presidente Zhang, sembrava legare a lungo Spalletti all’Inter: rinnovo al 2021. Da quel giorno molto è cambiato e un commento di un tifoso — del 21 aprile — allo scatto spiega la direzione: «Tutti i fan dell’Inter vogliono Conte». Riecco il fantasma”, conclude la Rosea.

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