Inter, domani San Siro può diventare un fattore in 2 direzioni opposte. La pressione…

Inter, domani San Siro può diventare un fattore in 2 direzioni opposte. La pressione…

Contro l’Empoli saranno quasi 70 mila i tifosi dell’Inter pronti a sostenere la squadra

di Gianni Pampinella

Ancora una volta i tifosi dell’Inter si recheranno in massa a San Siro per sostenere la squadra nell’ultima e decisiva partita contro l’Empoli. Una gara da dentro o fuori con la squadra di Spalletti che potrà contare sul supporto di quasi 70 mila persone. “Resteranno vuoti solo parte del settore ospiti (i toscani saranno in circa 800) e una parte del terzo anello per cui i biglietti ieri non erano stati messi in vendita. A seconda delle richieste, l’Inter potrebbe decidere oggi di aprire anche quello (sono circa altri 4000 posti)“, spiega la Gazzetta dello Sport. “I grandi numeri sono stati una costante stagionale, con una media che supera le 61mila presenze (al netto della gara a porte chiuse): non era così alta dai tempi di Vieri e Ronaldo, a inizio millennio. I tifosi dell’Inter vincono lo «scudetto» delle presenze da 4 anni di fila, ma adesso conterà essere fra le prime quattro sul campo“.

PRESSIONE – “Per questo domani il Meazza può diventare un fattore in due direzioni, opposte: se da una parte il club ha invitato i tifosi ad arrivare presto e far diventare lo stadio «una bolgia», la pressione che arriva dagli spalti potrebbe essere tanta e forse controproducente. Che i tifosi avranno fretta è quasi una certezza: la tensione fra gli interisti è alta da giorni, in molti arriveranno a San Siro nella speranza di togliersi la scimmia dalle spalle presto. Così, come altre volte in passato, il rischio è che se non arriva il gol, la gente rumoreggi, influenzando una squadra che non spicca per personalità, specie dopo la frenata delle ultime settimane. La Curva ha promesso supporto fino all’ultimo minuto di recupero, ma anche «guerra» in caso di fallimento. Il resto dello stadio è probabilmente meno minaccioso, ma forse anche meno paziente“.

Inter-Chievo, San Siro è da ChampionsDELUSIONI – “Del resto il grande amore del pubblico è stato oggetto di tradimenti, quasi sempre involontari e più o meno gravi. Restando solo a questa stagione, senza rinvangare vecchie storie, l’Inter ha fallito almeno tre match decisivi giocati in casa. Il peccato più veniale è l’eliminazione in coppa Italia contro la Lazio, arrivata ai calci di rigore, e di fronte solo a 23mila persone (la Nord era ancora squalificata). Quello più difficile da mandar giù il pareggio col Psv in Champions. Al Meazza erano oltre 62.000, pronti a festeggiare gli ottavi, in quella che allora era ancora una stagione che prometteva più gioie che sofferenze. Poi sarebbe arrivata anche la doccia fredda con l’Eintracht in Europa League: dopo lo 0-0 in Germania, «bastava» vincere. Si perse. Delusioni che la gente interista ha mandato giù. Chiede solo di far festa, al triplice fischio, per l’ultimo obiettivo rimasto. Altrimenti magari non sarà «guerra», ma una litigata ci scappa di sicuro“.

(Gazzetta dello Sport)

 

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