Inter, Icardi è un giocatore totale: lo dicono questi numeri. Ma c’è un prezzo da pagare

Spalletti ha chiesto a Maurito di partecipare di più alla manovra e di venire incontro ai compagni e le percentuali raccontano quanto sia cambiato il suo modo di stare in campo

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano
Icardi e il suo nuovo modo di giocare. Glielo hanno chiesto in tanti, Spalletti sta riuscendo però ad ottenere più di tutti, ancora di più, dal goleador nerazzurro che non è più solo un attaccante d’area, ma sta diventando un giocatore  completo, in grado di aiutare la squadra. Un giocatore ‘totale’, per dirla meglio. Prima della gara con il PSV, 17 presenze, 11 gol ma poco aiuto ai suoi compagni: Spalletti, analizzati quei numeri, ha chiesto a Maurito di impegnarsi più e di andare incontro alla squadra. “Maurito, fino al ko a Torino con la Juventus, viaggiava a una media di 21,2 palloni toccati e 13,1 passaggi a gara, era un giocatore monodimensionale: un fantastico bomber“, dice il Corriere dello Sport.
Questi i numeri del nuovo Icardi: “Nelle ultime cinque sfide il capitano ha viaggiato a una media di 22,6 passaggi e 35 tocchi. Contro Udinese (45) e Chievo (43) ha addirittura superato i 40 palloni giocati. E’ vero, ha segnato appena 3 volte, ma è aumentato sia il numero delle sue conclusioni nello specchio (1,8 del “nuovo Icardi” contro le 1,17 del “vecchio”) sia quello dei tiri in porta (3,8 contro 2,82)“.
Ma c’è stato un prezzo da pagare, prima aveva segnato 11 gol con 20 tiri nello specchio, il 55% di quei palloni tirati versa la porta finiva in rete. Il nuovo Icardi segna due gol ogni 9 conclusioni e quindi Maurito ha ancora bisogno di abituarsi al suo nuovo modo di essere un attaccante totale. 
(Corriere dello Sport, 02-01-2019)
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