Inter Primavera, Madonna: “Puniti per un errore, potevamo farcela. Ripartiamo da…”

Inter Primavera, Madonna: “Puniti per un errore, potevamo farcela. Ripartiamo da…”

Le parole del tecnico nerazzurro al termine di Atalanta-Inter, finale del campionato Primavera

di Fabio Alampi, @FabioAlampi
Armando Madonna, Inter Primavera

Al termine della finale tra Atalanta e Inter, il tecnico nerazzurro Armando Madonna si è presentato in conferenza stampa.

Contento per le parole di Samaden sulla conferma come allenatore dell’Inter?

Mi fa piacere perchè bisogna riprovarci. Quando si arriva in finale bisogna vincere, e oggi non l’abbiamo fatto. Complimenti all’Atalanta. Sono dispiaciuto soprattuto per i ragazzi, abbiamo giocato con il cuore, abbiamo preso un gol su una ripartenza, e non l’abbiamo fatto per tutta la partita. Abbiamo commesso un errore e loro sono stati bravi a sfruttarlo.

Che voto si dà alla stagione e che voto dà alla squadra?

Voti non me ne do. Sicuamente potevo fare meglio all’inizio, arrivavo da un percorso diverso, avevo gente grande, a disposizione tutta la settimana. Qui mi sono ritrovato dei ragazzi, spesso via con le Nazionali, ho avuto un po’ di difficoltà, poi quando ho capito la situazione le cose sono andate meglio. A Natale eravamo lontanissimi dalle prime, abbiamo fatto una grande stagione. Nella partita secca eravamo convinti che potevamo farcela.

Da dove si può ripartire?

Si riparte dal dna dell’Inter, dalla mentalità del gruppo, della società e dello staff, da un club che nel settore giovanile crede e investe tanto. Bisogna ripartire da questi ragazzi, ci sono tanti profili buoni sui quali si può lavorare. C’è una mentalità importante, una società molto forte, che mi ha supportato anche nei momenti di difificoltà, e per questo li ringrazio.

Cosa è mancato per portare a casa la partita?

L’Atalanta è un’ottima squadra, sbaglia poco. Noi forse abbiamo sbagliato qualcosina in più. Si poteva gestire meglio, soprattutto qualche pallone in avanti, invece la palla ritornava indietro subito, e loro in attacco hanno qualità. Quando siamo riusciti a farli correre li abbiamo messi in diffioltà. C’è mancato un gesto in più, una giocata in più. Quando perdevamo pallone in mezzo al campo andavamo in difficoltà.

Quanto vale essere allenatore della Primavera?

Come fatica mentale e fisica vale molto di più, in certi casi, di alcune squadre di Serie B. Sul piano della pressione ovviamente no, lì ci sono dei risultati da ottenere. Lavorare quotidianamente con i ragazzi è stato faticoso, è stata una stagione lunga e intensa, tra campionato, Youth League, Viareggio… Quest’anno ho imparato tanto, anche perchè ho potuto lavorare a contatto con la Prima Squadra.

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