Inter, vincere per la Champions e per il futuro. Spalletti ha lavorato per far sì che…

Inter, vincere per la Champions e per il futuro. Spalletti ha lavorato per far sì che…

Il tecnico dell’Inter ha cercato di tenere il gruppo concentrato

di Andrea Della Sala, @dellas8427
Spalletti in allenamento
L’Inter è pronta a scendere in campo per una partita molto importante. Con l’Empoli vietato sbagliare, l’obiettivo Champions non può essere fallito. La squadra di Spalletti ha buttato via parecchie occasioni per blindare la qualificazione e ora si vede costretta a vincere per raggiungere il tanto desiderato obiettivo. A San Siro ci saranno 75mila spettatori per spingere l’Inter verso la vittoria.

Sarebbe difficile celebrare in modo peggiore l’uscita dal settlement agreement: i tifosi – che per anni hanno dovuto disquisire più di bilanci e plusvalenze che di campioni in arrivo – meritano un po’ di pace. E Antonio Conte, l’uomo chiamato a raccogliere l’eredità di Luciano Spalletti, merita di avere tra le mani una squadra da corsa. E questo soltanto la qualificazione in Champions può garantirlo. Steven Zhang in settimana è stato particolarmente attento a quanto accadeva ad Appiano Gentile. Atteggiamento comprensibile considerato che ballano 70 milioni. Cinquanta li garantirà la Uefa tra premio di partecipazione alla Champions e market pool, una dozzina arriveranno dai bonus previsti nei contratti dei main sponsor (Pirelli, Nike e Suning) mentre almeno un’altra decina sarà costituita dai proventi da botteghino che garantisce la massima competizione europea, se si pensa che soltanto la gara con il Barcellona ha fruttato un incasso (record) da 5,8 milioni”, spiega Tuttosport. 

Il saluto di Icardi a Spalletti
Viste le premesse, per Icardi e compagni il pallone peserà come una palla medica. Spalletti ha lavorato per far sì che la pressione non schiacci l’Inter, certo è che non dovesse segnare nel primo tempo (come accaduto in modo fortunoso con il Chievo), l’atmosfera potrebbe diventare tossica intorno alla squadra. Per questo l’allenatore ieri si è raccomandato con il popolo tifoso affinché i processi non vengano intentati prima che (eventualmente) si concretizzi la beffa. L’Inter – che schiererà la formazione dei titolarissimi – dalla sua ha un evidente vantaggio tecnico rispetto all’Empoli, oltre che (per quanto conta) i precedenti: il bilancio, compresa la Coppa Italia, è di 16 vittorie nerazzurre contro un unico successo dei toscani, firmato da Tommaso Rocchi il 18 gennaio 2004 (0-1 al minuto 94’). Empoli che è pure la squadra che finora ha raccolto meno punti in trasferta in Serie A: appena otto, frutto di una vittoria, cinque pareggi e dodici sconfitte. La formazione allenata da Aurelio Andreazzoli si presenta all’appuntamento con la storia forte di tre vittorie nelle ultime tre giornate di campionato, mentre l’Inter, a San Siro, considerando pure l’Europa League, ha vinto una sola partita nelle ultime sei giocate, quella con il Chievo. Però è una finale e, come sottolineato da Spalletti, vanno in campo due pugili di stazza differente. E il fatto che l’Inter debba riscattare la batosta di Napoli, potrebbe essere la spinta in più per arrivare a quella vittoria che rimetterebbe un po’ tutto a posto. Poi toccherà a Conte far fare l’ultimo salto di qualità alla squadra. Perché una cosa è certa: da domani, qualsiasi sia il risultato di stasera, si volta pagina“, analizza il quotidiano. 
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