GdS – Lukaku simbolo del Belgio. Eriksen? In Italia molle, con la Danimarca una stella cometa

La Gazzetta dello Sport analizza le prestazioni dei due calciatori nerazzurri, che ieri sera si sono sfidati in Nations League

di Alessandro De Felice, @aledefelice24

Romelu Lukaku sempre più nella storia del Belgio. Con la doppietta siglata ieri sera contro la Danimarca di Eriksen, l’attaccante dell’Inter sale a quota 57 reti con la maglia dei Diavoli Rossi. “Servisse un volto per rappresentare una squadra, il Belgio non potrebbe far altro che affidarsi al centravanti dell’Inter, simbolo di tante battaglie, sportive e non. Un trascinatore nato, un esempio per tutti” sottolinea La Gazzetta dello Sport.

Grazie alle reti dell’ex United, il Belgio conquista il pass per le Final Four di Nations League e certifica il primo posto nel ranking FIFA. Lukaku stravince il ‘derby’ col milanista Kjaer siglando le reti del 2-1 e 3-1.

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Nonostante la sconfitta per 4-2, nella Danimarca si è visto un ispiratissimo Eriksen ‘formato nazionale’. “Clamorosamente lontano parente del giocatore che all’Inter fatica a trovare spazio e ad essere incisivo – scrive La Gazzetta dello Sport -. Ma con la 10 della Danimarca sulle spalle Chris si trasforma“.

Nella gara contro il Belgio, il danese ha avviato l’azione del momentaneo 1-1 di Wind e ha guidato ogni azione offensiva della squadra di Hjulmand. “Eriksen è un catalizzatore di palloni, braccio e mente delle geometrie danesi. Col suo ritmo classico, certo, che in Italia appare molle e privo di guida ma invece in campo internazionale sa essere trascinante per i compagni, che lo cercano come fosse una stella cometa“.

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Ma nel corso della sfida è venuta fuori la differenza tra Belgio e Danimarca: “Perché De Bruyne sta al Belgio come Eriksen sta alla Danimarca, solo che fa tutto al doppio della velocità. E quando il fuoriclasse del City aumenta le marce, sono dolori“.

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