Mourinho: “A giugno allenerò. Ho detto 3 no, so cosa voglio e me lo aspetto”

Mourinho: “A giugno allenerò. Ho detto 3 no, so cosa voglio e me lo aspetto”

Lo Special One ha le idee chiare sul suo futuro e sul prossimo club che allenerà

di Gianni Pampinella

José Mourinho è stato esonerato più di due mesi fa dal Manchester United. In queste settimane lo Special One ha avuto modo di ricaricare le batterie e programmare il suo futuro. L’allenatore ha le idee chiare a proposito del suo prossimo club: “Non importa dove sto andando, ma vado in un posto dove posso vincere. Sono passati due mesi e mezzo da quando non alleno e mi sto preparando per la prossima sfida. Quando lavoriamo quotidianamente nel calcio, con sei conferenze stampa alla settimana, tre partite, sessioni video, analisi, problemi quotidiani, non abbiamo tempo per prenderci cura di noi stessi. Mi piace il lavoro quotidiano, competere in diverse competizioni, giocare. Voglio allenare un club e voglio trovarlo già questa estate, nel mese di giugno. So esattamente cosa non voglio, quindi ho già rifiutato tre o quattro proposte: so cosa voglio, non il nome del club, né lo stile di lavoro, so cosa voglio ed è quello che mi aspetto“.

TRIPLETE – “L’Inter non vinceva la Champions da 50 anni. C’era una generazione grandissima di tifosi interisti che sognavano di vincerla. Allo stesso tempo il nostro presidente era il figlio del presidente che l’aveva vinta e quindi nella famiglia Moratti c’era questo sogno. In seguito, una generazione di calciatori che aveva vinto dei titoli in Italia per anni, sognavano di vincere la Champions. Il gruppo era molto forte. Ho sempre detto che si trattava di una famiglia, perché lo eravamo davvero. Avevamo questo sogno e abbiamo lottato per realizzarlo. Penso che aver fatto il Triplete era quello che la famiglia meritava. È stato fantastico“.

MBAPPE – “Si parla di futuro ma non serve dire quello che sarà tra cinque anni o dieci anni, bisogna guardarlo oggi ed è assolutamente incredibile. Pensiamo alla sua età. Messi e Ronaldo hanno più di 30 anni, Neymar ne ha 27. L’età conta e penso che sia il giocatore più redditizio del calcio di oggi, il più costoso se parliamo di un trasferimento, è il giocatore più costoso del mondo”.

AL REAL – “Quando Ancelotti ha preso la squadra ha continuato a vincere. Se rimani in un club per tre anni senza lasciare niente dietro non hai fatto nulla. Quando rimani per tre anni in un club lasci qualcosa nella sua struttura interna, una filosofia, una conoscenza tattica. Ma poi ovviamente il merito è anche di chi viene dopo”.

GENIO – “Una filosofia del gioco d’azzardo senza vincere che senso ha? Il mio titolo migliore sarà il prossimo che vinco”.

(Record)

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