Palmeri: “Inter, c’è un aspetto che tutti sottovalutano. E poi c’è quel dato su Conte…”

Palmeri: “Inter, c’è un aspetto che tutti sottovalutano. E poi c’è quel dato su Conte…”

Tancredi Palmeri, nel suo editoriale per Tmw, ha commentato così lo status di salute dell’Inter dopo il mercato estivo

di Redazione1908
Antonio Conte durante gli allenamenti ad Appiano

Tancredi Palmeri, nel suo editoriale per Tmw, ha commentato così lo status di salute dell’Inter dopo il mercato estivo:

“Difficilmente l’Inter avrebbe potuto migliorare ulteriormente la propria rosa, ancora inferiore alla Juve ma estremamente vicina. Però c’è un aspetto che si sta sottovalutando: nelle squadre di Conte, in tutte, un dettaglio decisivo sono stati gli esterni di centrocampo, capaci di fare fruttare al meglio certe qualità specifiche. Da Guberti e Lanzafame al Bari e al Siena (dove però si giocava con il 4-4-2), a Lichtsteiner alla Juventus, chiave tattica per sfruttare la superiorità tecnica nelle aperture di Pirlo, nonché Giaccherini in Nazionale, vero apriscatole a Euro2016, e Marcos Alonso e Moses al Chelsea, cursori atipici da Premier.

Gli esterni di Conte non sono necessariamente i più bravi, ma sono essenziali, e all’Inter c’è un problema: Candreva ci si sta riciclando, bene per ora, ma vediamo; Asamoah difficilmente può reggere tutta la stagione e tutta la fascia; Lazaro è ancora un’incognita; Biraghi deve trasformarsi da terzino a quinto di centrocampo. Non è un dubbio da poco per l’Inter.

Poi però c’è anche l’Europa di Conte: non tanto perché con i club Andonio non vi ci abbia mai brillato, ché la Champions non è certo l’obiettivo stagionale dell’Inter. Ma più che altro perché tanto alla Juventus quanto al Chelsea, il primo campionato al primo anno è sempre arrivato sfruttando la non partecipazione alle coppe europee. Mentre quest’anno la Champions dell’Inter è ben impegnativa…”

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