Ranocchia: “Il mio idolo? Nesta e per questo mi sono preso insulti. Tre parole per…”

Ranocchia: “Il mio idolo? Nesta e per questo mi sono preso insulti. Tre parole per…”

Il difensore nerazzurro ha risposto alle domande e curiosità su Inter TV

di Sabine Bertagna, @SBertagna

Andrea Ranocchia ha parlato ai microfoni di Inter TV e risposto ad una lunga serie di domande e curiosità:

Cantante preferito? Jovanotti. L’ho conosciuto, abita vicino a casa mia.

Piatto preferito? Tutto. Pasta all’amatriciana, alla carbonara.

Se cucino? Sì, di solito cucina Giulia. Se devo morire di fame cucino.

Primo gol? Ero all’Arezzo su rigore contro l’Udinese. Il primo con la maglia dell’Inter è quello di Inter-Cagliari, l’ho presa con l’anca ed è entrata. Bei ricordi.

Prima partita allo stadio? L’ho vista a Perugia, credo fosse Perugia-Roma. Facevo il raccattapalle. Ero emozionato.

In quale ruolo? Tranne il portiere li ho fatti quasi tutti. Facevo la punta, poi mi hanno spostato sempre più indietro.

Mare o montagna? Città. Il mare non mi fa impazzire, stare lì a prendere il sole non mi piace. La mia vacanza ideale è negli Stati Uniti. 

Serie Tv preferite. Stranger Things, Tredici, Breaking bed, Narcos.

Film preferito? Beautiful mind.

Animali domestici? Una cagnolina e un coniglio.

Primo regalo a Natale. Mi hanno regalato una piccola porticina da calcio e una pallina di gommapiuma. Stavo a calciare tutto il giorno e tutta la notte.

Città preferita? New York. L’ho visitata sette volte, mi piace sempre. Ogni volta sembra la prima volta.

Città da visitare? Buenos Aires, mi piacerebbe andare in Mongolia e in Islanda.

Sport oltre il calcio? Praticare no. Magari quando smetto mi metto a giocare un po’ a tennis. Anche perché ho un po’ di amici che giocano. Per rimanere in movimento. Seguire seguo i principali sport.

Hobbies. Adesso con il bambino dormo. Appena ho dieci minuti dormo. Con il bimbo nell’ultimo mese non si è dormito tanto. Niente di straordinario, passeggiate. Per i prossimi mesi dormo e recupero.

Idolo a cui mi sono ispirato? Come ispirazione ho sempre preso Nesta. Idolo dell’altra sponda, ma che ha fatto la storia del calcio. Ho anche preso insulti per questa cosa ma va bene l’idolo è quello non si può far niente.

Emozioni a San Siro? Le coreografie sono bellissime. Non ci sono tifoserie che fanno coreografie così.

Giornata ideale? Allenamento, torno a casa e pranziamo. Adesso c’è Lorenzo. Magari andare a cena con qualche amico, stare in compagnia.

Se non avessi fatto il calciatore? Mi sarebbe piaciuto fare lo scrittore.

Videogames? Ho tirato fuori la Playstation. Mi diverto con gli amici.

Youtube? Uso più Instagram e i social.

Via di casa? Sono andato via a 16 anni disperato perché ero giovanissimo. Ci si abitua, ho scelto questa strada.

Tre parole per descrivere San Siro? Lo stadio perfetto.

L’Inter per me? La squadra di Milano.

(Inter TV)

 

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