Roma, Juve, Milan e Inter su Conte. Biasin: “I nerazzurri hanno in mano un jolly per convincerlo”

Secondo il giornalista l’Inter potrebbe riportare Oriali nel club per convincere il tecnico

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Antonio Conte è l’oggetto del desiderio di tanti club. Dal ritorno alla Juve fino all’Inter, passando per Roma e Milan: tutti vogliono l’ex tecnico del Chelsea. Su Libero, il giornalista Fabrizio Biasin ha provato a tracciare un quadro delle pretendenti a Conte:

JUVE“La Juventus di Agnelli è intenzionata ad andare avanti con Allegri e presto le parti si vedranno per capire come organizzare l’ambaradan, ma c’è chi dice che in realtà la manfrina sia, appunto, una manfrina e che il presidente degli otto scudetti filati abbia già deciso di cambiare. Sapete su chi punterebbe Agnelli? Esatto, su Conte, motivo per cui l’ex ct starebbe temporeggiando”.

INTER“Marotta dice: «Spalletti ha un contratto, siamo sereni», ma secondo i beniformati quattro chiacchiere con il fu manager del Chelsea (anche recenti) se le è fatte, anche solo per dirsi «uè, come va». I nerazzurri, tra l’altro, avrebbero in mente un jolly per convincere Conte ad accettare la destinazione: Lele Oriali. Il team manager della Nazionale azzurra sta benissimo al fianco di Roberto Mancini, ma potrebbe vacillare di fronte alla possibilità di tornare in quella che, di fatto, è casa sua”.

ROMA “I giallorossi con Conte hanno parlato eccome e, anzi, per qualcuno hanno già raccolto un «sì» di massima, solo che con i «sì» di massima ci si fa poco. Il prossimo ds giallorosso Petrachi avrebbe approfondito la faccenda con il suo futuro socio, ma qui siamo davvero alle chiacchiere e preferiamo fermarci”.

MILAN“C’è ancora il Milan, ferito domenica sera dal Torino e praticamente certo di una separazione da Gattuso a fine stagione (Ringhio ha vacillato, ma resta in sella fino a fine stagione: giustamente, aggiungiamo noi). Anche in questo caso la dirigenza rossonera capeggiata da Leonardo starebbe cercando di convincere il tecnico pugliese a sposare la causa del Diavolo. L’ingaggio (multimilionario) non sarebbe un problema e neppure le disponibilità economiche per costruire una squadra come si deve (Uefa permettendo, ma a questo punto dipende anche dalla posizione in classifica)”, spiega su Libero.

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