San Siro addio, per nuovo impianto c’è prima dead line. TS: Più lineare se Inter e Milan…

San Siro addio, per nuovo impianto c’è prima dead line. TS: Più lineare se Inter e Milan…

I due club hanno optato per una costruzione di uno stadio ex novo e devono presentare il progetto al Comune di Milano

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Alla fine del mese di maggio Inter e Milan vedranno il Comune di Milano per fare il punto sulla questione stadio: Palazzo Marino attende il progetto dettagliato sul nuovo impianto da costruire a fianco al Meazza e serve una documentazione dettagliata prima di arrivare all’esame del Piano di Governo del Territorio. Di questo parla questa mattina il quotidiano sportivo TuttoSport che scrive: “Adesso i club hanno gli elementi per formulare il progetto dopo aver ricevuto le consulenze chieste a studi professionali italiani e internazionali in campo finanziario, legale e architettonico. Erano risposte che servivano per sciogliere i nodi su servizi, capienza, parcheggi e soluzioni per la doppia accoglienza delle zone ospitalità. La data dell’incontro non è stata ancora fissata. Ma non si potrà andare oltre la fine di maggio“.

L’abbattimento di San Siro sta suscitando non poche polemiche negli ambienti cittadini e a contribuire ad aumentare la mole del dibattito ci ha pensato la notizia dell’oscillazione anomala del terzo anello dello stadio rilevata ma non ancora descritta approfonditamente dal Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano. Si tratta in ogni caso di un impianto che necessita continue migliorie che però non riescono a risolvere il problema in maniera definitiva, per questo si sta pensando ad un nuovo stadio. “Ma forse sarebbe stato tutto più lineare se i due club avessero imboccato la strada di due impianti moderni e autonomi”, scrive lo stesso giornale riferendosi alla possibilità di scegliere due stadi diversi per due club diversi, ma alla fine si è arrivati ad optare per la soluzione di uno stadio condiviso anche perché Elliott “per completare la sua operazione da hedge fund, dovrà rivendere nel medio periodo il Milan. Anche questo può spingere verso una condivisione che abbatte i costi di costruzione“.

Si parla di una somma totale di 700 mln per i lavori e lo stadio sarebbe pronto per il 2023-2024, ma bisognerà capire se verrà trovato o meno l’accordo con il Comune di Milano: se non dovesse esserci i due club potrebbero optare per lasciare la città e costruire lo stadio appena fuori, a Sesto San Giovanni.

(Fonte: TuttoSport)

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