Coronavirus – Serie A, verdetti attuali? Alcuni club sono già pronti a far causa. E sui diritti tv…

Coronavirus – Serie A, verdetti attuali? Alcuni club sono già pronti a far causa. E sui diritti tv…

Se non si riuscisse a concludere il campionato i verdetti attuali sarebbero rifiutati da molti club e c’è anche il capitolo diritti tv

di Andrea Della Sala, @dellas8427

La non conclusione della Serie A porterà a un grande caos. Ci sono verdetti da proclamare: anche se si decidesse di non assegnare il titolo, alla Uefa andranno consegnate le partecipanti della prossima Champions ed EL, e poi il sistema promozioni-retrocessioni andrebbe chiarito.

“Al momento è fermo fino al 3 aprile, non si giocherebbero due giornate che insieme a quella da recuperare fanno tre. Se l’Europeo venisse confermato nelle date stabilite (verrebbe da augurarselo, significherebbe che il virus è sotto controllo) non ci sarebbe modo di recuperarle. Che succederebbe in caso di campionato non concluso? Farebbe fede la classifica al momento della sospensione? Oggi significherebbe: scudetto alla Juve, a scendere l’assegnazione dei posti in Champions e in Europa League e Lecce, Spal e Brescia retrocesse. Ma questo scenario sarebbe rifiutato dalle squadre penalizzate dal campionato interrotto che hanno già fatto sapere che sarebbero pronte a far causa. Lo stesso però farebbero i club di B e Lega Pro in odore di promozione se i campionati fossero considerati non validi. Il tema si affronterà nel caso più avanti, ma già da ora si intuisce quale caos si porterebbe dietro”, analizza La Gazzetta dello Sport.

“C’è infine il tema dei diritti tv del campionato acquistati da piattaforme che lecitamente si chiedono cosa ne va del loro investimento. Che accadrebbe se dalla sospensione si passasse alla non conclusione del campionato? Verrebbe garantito un fondo di risarcimento? Si andrebbe alla rinegoziazione delle cifre pattuite? L’unica certezza è che la maggior parte dei club senza gli introiti tv già pattuiti e utilizzati attraverso fidejussioni rischierebbe di finire gambe all’aria. Sono tanti i quesiti che si affacciano all’orizzonte. Nell’ora più buia, sembrano temi secondari. Nessuno al momento se la sente di uscire allo scoperto facendo polemica mentre il Paese è impegnato ad affrontare una situazione estremamente critica, ma già si comincia a parlarne. È necessario allora aprire subito un tavolo per affrontare tutti i quesiti. E forse turarsi il naso di fronte all’anomalia di certi salvacondotti…”, aggiunge il quotidiano.

Coronavirus, stop alla Serie A. Sì ad allenamenti e coppe europee: Inter-Getafe a porte chiuse

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy