Gds – Serie A, tempi, tamponi e una domanda: cosa succede se c’è un positivo? Il protocollo…

La Serie A si prepara a ripartire, ma i punti interrogativi al momento sono tanti

di Gianni Pampinella

La Serie A si prepara a ripartire, ma i punti interrogativi al momento sono tanti. C’è prima di tutto un problema di tempi, che forse è quello più sentito sottolinea la Gazzetta dello Sport. “I medici sono preoccupati dalla possibilità che il 4 maggio sia una data troppo vicina. Il punto più discusso, però, riguarda l’eventualità di una positività in corsa. Il rebus è: cosa succederebbe se si incontrasse un caso? Il protocollo risponde per ciò che riguarda gli allenamenti. E prevede che la persona «positiva» – parte del gruppo squadra, quindi calciatore ma anche tecnico o fisioterapista – «dovrà essere isolato in una stanza ben aerata che dovrà rimanere chiusa senza che nessuno possa accedere a eccezione delle squadre di emergenza e degli addetti al soccorso». Che interverranno con i dispositivi di protezione limitando al massimo «il contatto stretto fino all’arrivo del soccorso di pronto intervento pubblico 112». Ma i suoi compagni di squadra o di lavoro? Si procederà con «l’isolamento fiduciario con sorveglianza attiva», si ripristinerà la distanza interpersonale, ci sarebbe la sospensione temporanea degli allenamenti di gruppo, e un doppio esame del tampone in 24 ore, con test sierologici per tutti da effettuare subito e a da ripetere a distanza di 5-7 giorni“.

(Gazzetta dello Sport)

 

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