Sky – Inter, è tempo di scalare il campionato. La Juve pensa che…

Sky – Inter, è tempo di scalare il campionato. La Juve pensa che…

di Simona Castellano, @Simo_Castellano

Alla Pinetina è tempo di spot. I nerazzurri stanno preparando la campagna di rinnovo della partnership con Pinzolo, che per le prossime due stagioni sarà sede del ritiro estivo dell’Inter. La località trentina evoca l’idea della scalata, non soltanto per spot, ma anche in classifica. Per raggiungere la vetta – come sottolinea Massimiliano Nebuloni in un servizio per SkySport24 – non servono attrrezzature da montagna. Basta infatti semplicemente essere l’Inter che dal 26 settembre, cioè dalla partita contro il Chievo, non ha avuto più problemi, vincendo a Verona e battendo poi Fiorentina e Milan.

Lo scontro diretto tra Juventus e Napoli darà un’idea più precisa delle forze di vertice, ma in casa bianconera – come riferisce il giornalista – ritengono che sulla lunga distanza si rivelerà la squadra nerazzurra la rivale più temibile. Ad Appiano Gentile faranno di tutto per non smentirli.

Maggiore chiarezza si avrà dopo il 6 novembre, quando ci sarà lo scontro diretto di Torino, preceduto da un calendario molto simile poiché sia Inter che Juventus affronteranno Catania e Bologna, nelle prossime tre giornate.

La scalata non ammette distrazioni. I nerazzurri dovranno compiere il salto di qualità proprio contro Catania, Bologna e Sampdoria. Come rivela il giornalista di Sky, questo è proprio il concetto con cui Stramaccioni sta martellando i giocatori negli ultimi giorni.

Trascinata dall’entusiasmo dovuto alla vittoria del derby, l’Inter proverà a raggiungere obiettivi ben precisi, tenendo presente la linea tracciata dal presidente Moratti, il quale sembra credere allo scudetto.

La squadra nerazzurra guarda, però, al prossimo avversario: il Catania. L’anno scorso, proprio dopo la seconda sosta di campionato, ma in Sicilia, la squadra siciliana sconfisse l’Inter di Ranieri.

Allora – come ci ricorda Massimiliano Nebuloni – all’idea di scalata non credeva nessuno. “Questa volta ci credono tutti, basta solo non cantare fuori dal coro“, conclude il giornalista.

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