GdS – L’Inter si fa male, ora già serve l’impresa. Vidal fa il Kanté. Lukaku? Come una pentola…

L’analisi de’ La Gazzetta dello Sport dopo il pari di San Siro di Champions League tra i nerazzurri e il Borussia Monchengladbach

di Alessandro De Felice, @aledefelice24

Il pari contro il Borussia Monchengladbach non lascia buone sensazioni in casa Inter, almeno in ottica qualificazione. “Un pareggio pericoloso perché ottenuto in casa contro la squadra più abbordabile del girone, mentre nel pomeriggio lo Shakthar, pur decimato dal Covid, ha vinto a Madrid. Brutta storia, perché il Real, con la rosa che ha, si riprenderà comunque e ritrovarsi sulla strada anche gli ucraini carichi di punti complica il viaggio. L’Inter ora andrà a far visita allo Shakhtar, senza Hakimi fermato dal Covid, e poi al Real. Da qualsiasi parte la si guardi, la strada che porta agli ottavi è già una parete verticale. Serviranno imprese per spianarla” scrive La Gazzetta dello Sport.

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La certezza resta sempre Romelu Lukaku, autore ieri sera di 2 reti. Il belga sale a 9 gol stagione e 9 partite di fila in Europa, raggiungendo Lewandowski e a -2 da Cristiano Ronaldo. Il problema della squadra di Conte in questa stagione resta la difesa: “Se l’Inter manterrà la media di due gol subiti a partita, come in campionato, anche lui potrà poco. È come riempire una pentola bucata”. La formazione nerazzurra ha dominato ma ha concesso al Borussia Monchengladbach un punto con due tiri in porta grazie alle ingenuità di uno esperto come Vidal. Bene anche Darmian, che sfrutta gli spazi lasciati da Thuram. E dopo la positività al Covid di Hakimi e l’infortunio muscolare di Sanchez “l’emergenza è molto più di un alibi: ora l’Inter deve trovare la forza per andare oltre”.

Al di là degli episodi dei gol, Vidal gioca un’ottima partita in interdizione secondo La Gazzetta dello Sport: “In mezzo l’Inter compone un triangolo rovesciato: Barella sale e affianca Eriksen nella rifinitura, Vidal resta sempre basso davanti alla difesa. Si perdono le sue qualità di incursore, ma si guadagna in copertura e, visti gli 8 gol presi in campionato, il sacrificio appare necessario. Non è arrivato un Kantè. Fa il Kanté“.

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Bastano 4 minuti alla Lu-La, dopo l’infortunio di Sanchez, per sbloccare San Siro. Poi il blackout: “Poi l’Inter decide di farsi ancora male. Si fa tagliare in due da una rasoiata a tutto campo che Vidal lascia incomprensibilmente sfilare. Hofmann alle sue spalle va in porta (40’). Due tiri i porta, due gol. Praticità tedesca“.

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