Vieri: “Con Mancini Italia al top. Zaniolo-Chiesa: qualità vera. Gasp n°1 in Europa per…”

Vieri: “Con Mancini Italia al top. Zaniolo-Chiesa: qualità vera. Gasp n°1 in Europa per…”

Altri estratti dell’intervista concessa a la Gazzetta dello Sport dall’ex attaccante nerazzurro

di Marco Macca, @macca_marco

Nel corso della lunga intervista concessa a la Gazzetta dello Sport, Christian Vieri ha parlato tanto di Inter, ma non solo. Perché l’ex attaccante nerazzurro si è espresso anche chiaramente su altri temi, come il nuovo corso della Nazionale targato Roberto Mancini (altro ex interista). Ecco gli altri estratti dell’intervista di Bobo:

GASPERINI – “È il miglior allenatore in Europa per i giovani. Nessuno come lui sa esaltare i talenti, fisicamente e tatticamente. E poi è molto bravo a “condire” il tutto con qualche giocatore più esperto magari scartato da altre parti. Un grande, lavora sul fisico, le sue squadre vanno a 6000 all’ora. Ordine, forza, velocità e intensità: l’Atalanta ha una mentalità internazionale, ha gioco e ritmo europei. Spettacolo puro“.

ZAPATA – “Non sono affatto sorpreso, non riesco a capire perché le big non abbiano mai messo seriamente gli occhi su questo armadio. È eccezionale, forte, a tratti immarcabile. D’altronde lo dico da tempo: in giro c’è ancora troppa gente nei posti chiave che non capisce nulla di calcio“.

MANCINI – “In Nazionale ci devono andare i migliori del momento, e Fabio segna più di tutti. Dobbiamo qualificarci ora, non fra tre anni. Per fortuna abbiamo il Mancio come c.t., uno bravo, che fa di testa sua, con la testa giusta. Non ha paura delle scelte teoricamente impopolari: se c’è un 36enne che merita lo fa giocare; se c’è un 18enne bravo, che magari ha scarsa esperienza in Serie A, lui lo chiama lo stesso. Perfetto così, alla faccia dei tanti incompetenti che girano anche attorno all’ambiente azzurro. Il disastro mondiale avrebbe dovuto portare a molte altre dimissioni“.

PROGETTO – “Mi piace l’idea di molti grandi campioni del passato coinvolti nel progetto per riportare l’Italia al top. A livello di ex fenomeni il potenziale patrimonio è eccezionale: perché non sfruttarlo sul campo come supporto tecnico anche solo per i singoli reparti? E penso in particolare alle rappresentative giovanili. I ragazzi vedono e ascoltano i grandi campioni, sanno del loro passato, assorbono carisma e personalità. Bisogna insistere su certi valori, sul senso di appartenenza, sull’amore per la maglia azzurra che poi è la più bella che c’è“.

NUOVA GENERAZIONE – “Finalmente emerge qualità vera. Zaniolo, Chiesa e molti altri… Una generazione oltretutto cresciuta insieme già dalle Under azzurre, un po’ come succedeva ai miei tempi. Il Mancio ci porterà lontano, ne sono certo“.

(Fonte: la Gazzetta dello Sport)

 

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