Ancelotti: “Coronavirus? Un sospetto anche all’Everton, siamo in auto-isolamento. A Milano…”

Ancelotti: “Coronavirus? Un sospetto anche all’Everton, siamo in auto-isolamento. A Milano…”

Il tecnico dell’Everton ha parlato a Il Giornale

di Matteo Pifferi, @Pifferii
Il tecnico dell'Everton ha parlato del derby vinto dall'Inter e anche della trattativa per il centrocampista nerazzurro

Intervistato da Il Giornale, il tecnico dell’Everton Carlo Ancelotti ha parlato così dell’emergenza coronavirus che sta colpendo tutto il mondo, compresa l’Inghilterra:

“Sono chiuso in casa con mia moglie, in auto-isolamento, al pari di mio figlio Davide e della sua famiglia”.

EVERTON – “Adesso anche per uno dei nostri c’è il sospetto del contagio e per questo motivo il club ha deciso di proclamare l’auto-isolamento. Sono stati subito operativi: appena hanno avuto notizia dei contagi hanno deciso di sospendere il campionato fino al 3 aprile. Non avrebbe avuto senso continuare, anche se, nel comune sentire, non c’è ancora la consapevolezza della gravità della situazione”.

MILANO – “Ho sentito che vogliono allestire un padiglione della Fiera di Milano per realizzare 500-600 posti letto da attrezzare per la terapia intensiva”.

RACCOMANDAZIONI – “Le raccomandazioni di queste ultime ore sono state molto stringate: chi ha dei sintomi deve restare a casa, gli altri possono uscire. E perciò la vita ha ripreso a scorrere quasi normalmente qui a Liverpool e nel resto dell’Inghilterra. Ho ascoltato una motivazione di questo tipo: perché il virus al massimo può contagiare una o due persone. Anche le scuole sono rimaste aperte perché, hanno spiegato, i bambini non vengono attaccati dal virus, senza considerare che in caso di positività, tornando a casa, possono trasmetterlo agli altri famigliari”.

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