GdS – Italia, Barella il profilo più internazionale. Personalità poderosa: rispetto a Tonali…

Il focus della Gazzetta dello Sport sulla linea verde del commissario tecnico della Nazionale Mancini e sui due nerazzurri

di Alessandro De Felice, @aledefelice24

Inseguendo Bearzot con i Mondiali in Qatar del 2022 nel mirino. Il commissario tecnico della Nazionale Italiana, Roberto Mancini, continua a puntare sui giovani e – secondo La Gazzetta dello Sport – può prendere come riferimento proprio l’Italia del ’78, che iniziò il percorso fino alla vittoria del Mondiale nel 1982 in Spagna: “Aveva la stessa età media di questa: 26 anni. Bearzot forgiò nel fuoco del mondiale argentino i giovani che avrebbero poi trionfato nell’82. Mancini può fare lo stesso all’Europeo pensando a Qatar ’22. Bastoni (21 anni), Barella (23) e Chiesa (21) nel solco Cabrini (20), Tardelli (23) e Rossi (21)“.

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La Rosea parla di due calciatore dell’Inter, al centro del progetto tecnico degli Azzurri, ovvero Nicolò Barella e Alessandro Bastoni: “Per questo Arrigo e Mancio hanno convocato tanti nuovi giocatori con nuove attitudini. Soprattutto giovani, perché se vuoi staccarti dalla tradizione italiana di attesa e ripartenza e adeguarti al calcio europeo fatto di dominio e ritmi alti, devi avere ragazzi capaci di pressare, correre e assaltare per 90’, come Barella, il nostro profilo più internazionale. […] Locatelli è cresciuto vertiginosamente e lo ha precettato prima. Idem Bastoni, ottimo mercoledì. Allargare il cerchio azzurro serve anche a questo: a renderti conto che ragazzi che pensavi di far crescere nel tempo, sono già pronti. Al contrario Tonali, che ha indole più sensibile, ha bisogno di crescere e prendere fiducia. Non ha la personalità poderosa di Barella che è entrato all’Inter e in Nazionale con la naturalezza con cui si entra al bar“.

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