Biasin: “Icardi, capolavoro di gestione. Mauro mantiene la promessa, ma Marotta non si fida e…”

Il giornalista ha commentato il passaggio a titolo definitivo dell’attaccante argentino dall’Inter al Psg

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Mauro Icardi sarà presto un giocatore del Psg a titolo definitivo. L’Inter e il club francese hanno trovato l’intesa: 50 milioni più 8 di bonus facilmente raggiungibili. Il giornalista Fabrizio Biasin, sulle pagine di Libero, ha commentato la trattativa:

“58 milioni di pura plusvalenza. Una gran bella boccata d’ossigeno, soprattutto in tempi di Coronavirus. In genere nel club dei “felicissimi” rientrano i tifosi dell’Inter che da un anno a questa parte non ne potevano più e in quella dei critici i tifosi avversari. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo. L’affare chiuso in queste ore è un piccolo capolavoro di gestione perché accontenta più o meno tutti: i nerazzurri (con cotanta plusvalenza puoi organizzare un bel mercato),i parigini (volevano Maurito e l’hanno acchiappato a una cifra più che ragionevole) e pure il giocatore (guadagnerà la cifra che la moglie/agente Wanda Nara aveva in mente da un po’: 8-10 milioni di euro). Un paio di stagioni fa il valore del cartellino di Icardi era dato da una clausola – 110 milioni – che addirittura pareva “bassa”. Molti dicono «sì,ma nessuno ha mai provato a prenderlo» e questo, va detto, non è vero. Diversi club in passato hanno tentato lo “scippo” ma l’ex capitano si è sempre opposto nella speranza di poter proseguire la sua carriera in nerazzurro.

E arriviamo alle conclusioni

1) Il desiderio di Icardi era quello di diventare una bandiera dell’Inter: ebbene, è svanito per incapacità di “capire i momenti” e di comunicare. Ha lasciato che l’orgoglio prevalesse sull’“obiettivo”, non si è mai spiegato e alla fine si è ritrovato sommerso dalla rabbia dei suoi stessi ammiratori.

2) Il desiderio dell’Inter, da un paio d’anni, era “vendere il giocatore”: ci è riuscita, ma con un po’ più di diplomazia avrebbe potuto ottenere almeno 20 milioni in più. La telenovela in ogni caso finisce qui. Icardi per il momento mantiene la promessa fatta informalmente un milione di volte («in Italia solo all’Inter»), nonostante il pressing a più riprese di Juve e Napoli. Marotta, che è tutto tranne che fesso, si fida ma fino a un certo punto: nella cessione ai parigini ha infilato quella che potremmo definire “clausola anti-Juve”. Se Leonardo deciderà di vendere Icardi a un club italiano, dovrà riconoscere un indennizzo di 15 milioni al club del presidente Zhang. Mossa intelligente e fine della storia”.

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