Castellazzi: “Inter, serve un buon approccio. Vietato pensare alla Juve. Conte avrà…”

Castellazzi: “Inter, serve un buon approccio. Vietato pensare alla Juve. Conte avrà…”

Le parole dell’ex portiere nerazzurro prima di Inter-Ludogorets

di Marco Macca, @macca_marco

Ospite degli studi di Inter TV, Luca Castellazzi, ex portiere nerazzurro, ha presentato la partita tra Inter e Ludogorets, ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League:

TENSIONE ALTA – “L’Inter cambia poco rispetto alla gara d’andata. Conte vuole dare continuità a una squadra che in Bulgaria ha fatto bene. Per Eriksen è l’occasione di creare la collocazione tattica giusta, mentre per Sanchez c’è l’opportunità per mettere minuti nelle gambe. Sarebbe importante per lui fare 90′. Ai sorteggi può succedere di tutto, dato che ci sono tante squadre di valore. Però meglio archiviare il passaggio del turno stasera. Mentalmente è difficile in certe partite, viene naturale pensare al big match di domenica. Complicato anche per le variabili di questi giorni, che possono disturbare. Ma penso che questi professionisti abbiano la capacità per affrontare tutto passo dopo passo. Conte ci avrà messo del suo per mantenere la tensione alta“.

APPROCCIO – “Bisogna affrontare questa partita al 100%, da domani si penserà alla Juventus. E’ importante l’approccio alla gara, nel calcio basta un episodio per cambiare tutto. Il Ludogorets non ha niente da perdere. Tutto l’ambiente è consapevole dei rischi, non mi pongo il problema di un eventuale cattivo approccio alla gara”.

MESE FONDAMENTALE – “E’ un mese fondamentale per le ambizioni dell’Inter in tutte le competizioni. La partita di stasera permette a Conte di ruotare parecchi uomini e guardare così con molta più serenità alle prossime partite. La partita d’andata dimostra la bontà della rosa nerazzurra”.

INTER TRA LE FAVORITE – “Non c’è una squadra che emerge nettamente sulle altre, è un tabellone interessante. Ci sono squadre di blasone, altre che giocano molto bene. Alcune partite sarebbero belle se affrontate più avanti. Di facile non c’è mai nulla, ma la big meglio incontrarla più avanti”.

PORTE CHIUSE – “Clima surreale, è un’altra cosa. Il pubblico fa parte dello sport, nel calcio è parte integrante. A me non è mai capitata una cosa così, diventa complicato. Diventa quasi un allenamento, c’è il pericolo che la tensione cali piano piano dato che il tifo manca”.

JUVENTUS-INTER – “Campionato aperto, il fatto che l’Inter a differenza di un anno fa si possa giocare il titolo dimostra il grande lavoro fatto da Conte e dalla squadra. La Juventus sta facendo fatica e lo abbiamo visto in Europa, forse le manca un po’ di condizione fisica”.

LUKAKU – “Sa lavorare per la squadra, lo dimostrano i numeri. E’ uno che fa reparto da solo e, nonostante la stazza fisica, sa servire i compagni con qualità, colpi di livello. In Bulgaria è entrato e ha dato subito il suo impulso alla partita, non è mai facile. E’ un professionista serio, lo si è capito subito. Un allenatore è sempre contento quando un giocatore parte dalla panchina e diventa protagonista, in un periodo come questo servono”.

ERIKSEN – “Calcia di destro e di sinistro con una naturalezza imbarazzante, ne ho visti pochi così. Ci sono tanti tasselli che, sommati l’uno con l’altro, ci fanno capire che tipo di giocatore è stato acquistato a gennaio. Da mezzala ha dei compiti difensivi importanti, bisogna stare attenti alle scalate, mentre davanti può esprimere tutto il suo talento offensivo”.

(Fonte: Inter TV)

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy