CorSera – Conte da un anno e mezzo bersaglio unico e parafulmine: a Cagliari un big resta fuori

Le critiche all’Inter sono piovute incessanti dopo il flop in Europa

di Matteo Pifferi, @Pifferii

“L’Inter entra nella fase due della stagione. L’eliminazione dall’Europa è una ferita aperta e profonda, tocca al campionato cicatrizzarla. Serviranno tempo e vittorie per metabolizzare l’uscita dalle coppe, giocarsi fino in fondo lo scudetto è la missione e il cammino comincia a Cagliari”. Apre così l’articolo del Corriere della Sera in merito alla reazione attesa dai nerazzurri, impegnati quest’oggi alla Sardegna Arena di Cagliari contro la compagine di Di Francesco. L’obiettivo è presto detto: cancellare la grande delusione di Champions e riaccendersi in campionato, rimasto l’ultimo grande obiettivo oltre alla Coppa Italia.

“Quando si parla di Inter le critiche battono sempre e solo su Antonio Conte, da un anno e mezzo bersaglio unico e parafulmine. […] Per combattere i nemici disfattisti, bisogna rialzarsi e infilare il quarto successo consecutivo in campionato”, commenta il Corsera che poi entra nel dettaglio sulla risposta di Conte in merito ad una domanda su Eriksen: il danese è entrato con l’approccio giusto nei minuti finali contro lo Shakhtar ed è in pole per una maglia da titolare oggi. “Per costruire il grattacielo nerazzurro, anche il principe danese deve iniziare a sporcarsi”. Intanto Vidal è ancora indisponibile mentre Lautaro va verso la panchina.

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