De Fanti: “La Serie A andava sospesa prima. Sarà un mercato più povero. Ripresa? Prime partite in estate”

Il procuratore ha rilasciato un’intervista a TuttomercatoWeb parlando dei temi legati allo stop per il Coronavirus

di Alessandro De Felice, @aledefelice24

Intervistato da TuttomercatoWeb, l’agente Roberto De Fanti ha parlato della ripresa: “Sarà molto lenta. I giocatori prima di giocare devono tornare ad allenarsi regolarmente, praticamente come se fossero nuovamente al ritiro estivo: questo porterà via tempo. Ci sarà un rischio serio di infortuni; la prima volta probabilmente si giocherà in piena estate. Poi credo che il calciomercato sarà spostato ed allungato; il calendario della prossima stagione slitterà. Parliamo di cambiamenti radicali, senza precedenti. Senza tener conto dell’aspetto psicologico dei giocatori. Ma sono sicuro che ci adatteremo e torneremo più forti di prima. Il calcio non è dei giocatori o degli operatori di mercato, ma della gente“.

Sulla sospensione del campionato: “Il calcio andava assolutamente sospeso, anche prima. Penso ad Atalanta-Valencia di Champions che è stato un inaccettabile focolaio oppure a partite come Samp-Verona o Sassuolo-Brescia che sono state a mio avviso forzate, anche se a porte chiuse. Si vedeva a occhio nudo che molti giocatori non erano in partita, avevano altri pensieri per la testa“.

Sul mercato: “Mi aspetto un calciomercato più povero e svalutazioni importanti dei giocatori tipiche di un post crisi economico-finanziaria. I club necessariamente spenderanno di meno e per risistemare le squadre si ricorrerà allo scambio di giocatori. Da questa crisi ne gioveranno i giocatori di livello senza contratto“.

Sul taglio degli stipendi: “I giocatori sono professionisti maturi e responsabili. Sono stato dipinti, soprattutto in Inghilterra, in maniera inaccettabile. Faranno quello che è giusto e rispettoso fare, senza pressioni da parte di persone che sbandierano con troppa facilità onestà e decoro“.

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