Di Canio: “Rimango attonito, in Italia è tutto ancora in alto mare. La Premier deve fare scuola”

L’ex calciatore ha parlato delle discussione della Lega con i club per la possibile ripresa e per il taglio degli stipendi

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Intervenuto a Sky Sport, Paolo Di Canio ha commentato la decisione della Premier che ha sospeso il campionato per aprile e ha già deciso la riduzione del 30% degli stipendi:

“In Italia si è iniziato prima e ancora non c’è un accordo. Non capisco perché in Italia siamo ancora in alto mare. Non mi meraviglio, ma rimango comunque attonito. Sugli stipendi non ci sono egoismi, in Inghilterra è stata presa una decisione collettiva tra i club. Dopo quello che stiamo vivendo e che vivremo ancora per un po’, se pensiamo di far allenare ora i giocatori perché ci sono meno casi in una zona e non teniamo presente a quello che sta accadendo a Bergamo, a Brescia, a Milano penso che siamo alla deriva completa. Sugli accordi non sono meravigliato per nulla. In Italia ci sono 10 opinioni su 20 squadre. Se non miglioriamo in questo contesto… La Premier in questo deve fare scuola. Non potete decidere individualmente, serve una decisione per tutti, un’unica direzione”. 

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