Di Canio: “Conte è arrivato a -1 dalla Juve, perché la rivoluzione? Handanovic, era imparabile”

L’ex calciatore e ora opinionista ha parlato dei nerazzurri di Conte su Sky Sport nel corso della trasmissione ‘Sky Calcio Club’

di Alessandro De Felice, @aledefelice24

Ospite della trasmissione condotta da Fabio Caressa ‘Sky Calcio Club‘, l’ex calciatore e ora opinionista Paolo Di Canio ha analizzato il pari tra l’Inter di Antonio Conte e l’Atalanta. Ecco le sue dichiarazioni: “Nazionali? Marotta ha ragione a lamentarsi: ci vuole uniformità”.

Di Canio ha poi aggiunto: “Handanovic sul gol? Copre bene il tiro, da lì ti aspetti il tiro a giro sul palo vicino. La chiude bene. Anche senza difensore sarebbe difficile. La palla passa sotto le gambe del difensore: la parata è quasi impossibile. Con una difesa così alta, i centrocampisti sono aggressivi nell’ostruire l’ultimo passaggio tra il difensore esterno e il centrale ed in volata arriva l’avversario. Mancano lì le caratteristiche.

Vidal, che ha retrocesso il raggio d’azione, ha tempismo ma non più il dinamismo per inserirsi tante volte, anche perché gioca in una posizione diversa. Ma lì, in mezzo al campo va sempre con irruenza e non ha pazienza nel ribattere l’avversario verso il fallo laterale: non ha le caratteristiche.

 Sanchez? A sprazzi fa vedere la classe che aveva. La fantasia continua ad averla. Può giocare una partita da titolare, ci mancherebbe. Con l’età ci sta che energia vitale e motivazioni possono svanire anche se ci provi. Antonio (Conte, ndr) è bravo a carpire le situazioni e a capire la propria forza, enfatizzandola, con l’attenzione ai particolari e a capire cosa succede alle altri e che ci si può infilare ed essere protagonisti. L’anno scorso la sua Inter è arrivata a un punto dalla Juve con quel tipo di gioco con il 70% dei gol con 3 giocatori nella metà campo avversaria. Quest’anno ha voluto fare una rivoluzione e non capisco il perché, quando sapeva delle difficoltà degli altri“.

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