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Di Gennaro: “Inter favorita, ma occhio al Milan. Conte con molti assenti, Ibra ha una voglia pazza…”

Getty Images

Le parole dell'ex calciatore e ora commentatore televisivo sull'emergenza Coronavirus in Serie A e il derby in programma sabato

Alessandro De Felice

Antonio Di Gennaro è intervenuto sulle frequenze di TMW Radio per parlare nel corso della trasmissione 'Stadio Aperto'. Ecco le dichiarazioni dell'ex calciatore e ora opinionista televisivo.

Il Coronavirus mette a rischio il campionato?

"La situazione potevamo prevederla. Quando a marzo ci siamo fermati, ero veramente dubbioso sulla ripartenza. Si sapeva che a settembre-ottobre il virus non sarebbe stato debellato del tutto... C'era un discorso di convivenza, perché lo stop era impossibile. Dal momento in cui si è riaperto la scuola, si poteva sapere che qualcosa sarebbe accaduto. Oggi l'escalation di casi è presa come vera preoccupazione, ma quello che ho capito parlando con qualche addetto ai lavori, è che la carica virale non sia la stessa della prima mandata. Anche per dare ottimismo in un momento nel quale la percentuale di allarmismo è troppo elevata. Sentivo il prof. Bassetti che gli asintomatici non hanno problemi, e che qualche terapia intensiva serve anche per accelerare qualche guarigione. Sono segnali distensivi, anche perché loro stessi conoscono meglio il virus. Detto ciò, normale che si debba essere così tanto accorti. Il discorso economico però è quello che ci riguarda più da vicino: sento di chiudere tutto a dicembre, ma poi che si fa?".

Perché la Serie A di calcio ha una percentuale di positivi così alto? Il problema è anche la vita privata dei calciatori?

"Come facciamo a saperlo... Si è parlato poi di bolla stile NBA, ma non abbiamo le strutture. Si potrebbero fare dei mini-ritiri: in una situazione così anomala ormai da febbraio scorso, bisogna trovare tutte le soluzioni per finire il campionato di calcio e cercare che la nostra economia non venga presa di mira una seconda volta, o è un danno incalcolabile. Io ho anche una scuola calcio, e siamo senza il calcetto e per di più oggi mi sono messo a misurare la temperatura a genitori e bambini. L'aumento dei casi è consistente".

Che aspettarsi da Inter-Milan?

"Bisogna capire anche le rose come sono messe, quanti giocatori sono recuperati. L'Inter dovrebbe avere abbastanza assenti... Però sono comunque due squadre attrezzate, e credo che la partita sarà un derby vero, nonostante mancherà l'enfasi dei tifosi. Le due arrivano bene all'incontro: sono migliorate molto, il Milan ha fatto un mercato intelligente, con l'Inter che però ha un organico superiore. Conte ha concluso bene la scorsa stagione e messo le basi per essere protagonista. Sulla carta do 10% in più di possibilità all'Inter, ma occhio al Milan di Pioli che ha anche un Ibrahimovic che ha una voglia pazza di mettersi ancora in mostra. Sappiamo che tatticamente i derby sono partite sempre diverse, e magari basta una giocata individuale per spezzare l'equilibrio".

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