Eriksen manda segnali, ma l’Inter gli chiede di più. Tre mesi per convincere Conte e il club

Il danese torna dalla Nazionale col morale alto, ora dovrà cercare di incidere anche con l’Inter altrimenti a gennaio può andare sul mercato

di Andrea Della Sala, @dellas8427

In attesa di avere un’altra opportunità da Conte nell’Inter, Eriksen ha ritrovato il sorriso con la Nazionale. Il ha segnato e giocato bene con la Danimarca e torna a Milano con un altro umore. Il trequartista ha voluto mandare un segnale anche al tecnico dell’Inter che ancora non è riuscito a convincere. L’Inter ha puntato tanto su di lui, insieme a Lukaku è il giocatore più pagato dei nerazzurri e spera che riesce finalmente a imporsi.

Secondo Tuttosport “Da qui a fine 2020, l’ex Tottenham dovrà dimostrare il suo valore anche in nerazzurro. Perché se è vero che il sistema di gioco e le idee di calcio di Conte forse non si sposano a pieno con le sue qualità, va però sottolineato come Eriksen debba metterci qualcosa in più di suo, quel carattere mostrato a parole, ma poco in campo, dove spesso sembra essere un corpo estraneo, poco partecipe alla “vita” della partita. Conte ovviamente aveva dato il suo via libera nello scorso mercato, il club – per cui Eriksen è un big da “proteggere” -, ha ascoltato le proposte arrivate, ma le richieste in prestito non hanno fatto breccia. A gennaio, però, tutto potrebbe cambiare se Eriksen, nel frattempo, non si sarà inserito, anche se quell’ingaggio non faciliterà le operazioni”.

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