Galli (Sacco): “L’Inter mi ha invitato per il derby. Ma a San Siro non porterò mia moglie milanista”

Interpellato da La Gazzetta dello Sport il virologo e direttore reparto malattie infettive dell’Ospedale Sacco ha parlato del suo tifo per l’Inter

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Interpellato da La Gazzetta dello Sport, Massimo Galli, virologo e direttore reparto malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, ha parlato del suo tifo per l’Inter:

“Ho ricevuto l’invito per il derby dalla “mia” Inter, che ringrazio ancora per le donazioni per l’emergenza Covid: sono giorni di tensione in ospedale, non so se potrò andare a San Siro. Ma vorrei e, nel caso, non mi porto mia moglie: sì, ho sposato una milanista… Invece l’Inter è un affare di famiglia: nel 1908, quando il club nasceva, mio nonno andava già a vederla. Poi è toccato a mio padre, che giocava pure. Alla fine, ecco me: ho fatto altro nella vita, ma sono sempre rimasto tifoso. Quando vincevamo la prima Coppa Campioni, avevo 13 anni e grande entusiasmo, poi è arrivato il Triplete: ero in età disillusa, ma è stato lo stesso una gioia. Ora mi piace il duo di piccoletti Sensi-Barella, e Lukaku, gigante buono che può essere la chiave del derby. Anche se da uomo di scienza devo riconoscere che Ibra ha un fisico da studiare”.

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