Repubblica – Bolla stile NBA per la Serie A? C’è un grosso ostacolo. Playoff: ora Gravina frena

Repubblica analizza i due casi ipotizzati per salvare il campionato

di Matteo Pifferi, @Pifferii

“Una “bolla” per evitare il collasso. Il campionato di Serie A è appeso al filo dei contagi, lo sanno la Federcalcio e la Lega calcio, lo sanno soprattutto i club che, da mesi, faticano drammaticamente a trovare liquidità, senza abbonamenti, spettatori e sponsor che pagano poco, quando lo fanno. Per evitare il fallimento dell’intero sistema esiste solo una strada: continuare a giocare. Ad ogni costo”. Apre così l’articolo di Repubblica in merito alla situazione che sta vivendo la Serie A. La riunione tra i medici dei 20 club di A non ha portato soluzioni e proposte. Per questo sono al vaglio altre ipotesi.

BOLLA – “E allora nascono altre idee. Una, di cui nessuno vuole apertamente prendersi la paternità, è una vecchia tentazione: un mini lockdown del calcio. O, come si dice, una “bolla”. Tutte le squadre chiuse in ritiro — sul modello della Nba — anche solo per due settimane, uscendo solo per giocare, con test ogni 4 giorni“, annuncia Repubblica che spiega come di questo argomento se ne parlerà anche in Assemblea di Lega domani. L’idea della bolla, però, ha un grosso ostacolo: non piace ai calciatori, contrari già da maggio quando era balenata l’ipotesi. E i club, al momento, li assecondano.

ALTRI RINVII – Sempre secondo Repubblica, sempre più società stanno ventilando l’ipotesi di non giocare, in caso di assenze di altri giocatori. E tale posizione potrebbe essere più forte qualora il Giudice Sportivo concedesse il rinvio di Juve-Napoli. Anche per questo motivo, molti club stanno “aprendo a una vecchia suggestione che in passato avevano invece bocciato: decidere il campionato attraverso i play-off. Una soluzione che rimescola valori, dà imprevedibilità, ma può anche portare a risultati eclatanti”, sottolinea il quotidiano che però anticipa come Gravina, che prima ne caldeggiava l’avvento, ora sia tra i più scettici. Adottare i playoff ora sarebbe dichiarare fallito il piano A, che prevedeva la normale conclusione del campionato.

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