TS – Inter, distanze con lo United per Sanchez: il tempo stringe, le cifre non quadrano

La dirigenza nerazzurra sta cercando l’intesa con i Red Devils per l’attaccante cileno

di Fabio Alampi, @FabioAlampi

Le positive prestazioni di Alexis Sanchez dopo la ripresa del campionato hanno convinto Conte e la dirigenza dell’Inter a puntare ancora su di lui: l’attaccante cileno, arrivato in prestito dal Manchester United, al momento ha un accordo per rimanere a Milano solamente fino al 5 agosto. Secondo Tuttosport la distanza tra i due club è ancora grande: “Il tempo passa, ma l’accordo col Manchester United per la permanenza di Alexis Sanchez a Milano continua a non arrivare. Anche ieri è stata una giornata interlocutoria e non sono arrivate novità importanti su un fronte che rimane caldissimo e fondamentale per Antonio Conte che non vorrebbe perdere il cileno per la parte finale dell’Europa League, qualora la sua squadra, mercoledì 5 agosto, sconfigga il Getafe negli ottavi di finale“.

INTESA LONTANA – “Come noto, l’Inter e lo United hanno trovato l’intesa per prolungare il prestito dell’attaccante solo fino al 5 agosto. Marotta ha provato più volte a estendere il prestito fino al 31 agosto, ma dall’Inghilterra hanno sempre detto «no»: o l’Inter acquista a titolo definitivo Sanchez, oppure il cileno torna a Manchester. […] L’Inter confida che in questi giorni abbia successo il lavoro diplomatico dell’agente Felicevich. Il procuratore è in contatto con il plenipotenziario dei Red Devils, Ed Woodward“.

LE CIFRE – “Il nodo in questa vicenda è doppio: lo United chiede 20 milioni per il cartellino di Sanchez legato al club inglese fino al 2022; l’Inter non vorrebbe andare oltre i 15. Ma questo è forse l’aspetto meno complicato dell’incastro da trovare, perché Sanchez, 32 anni il 19 dicembre prossimo, a Manchester guadagna 12 milioni più bonus, ingaggio ridotto del 25% perché lo United nella scorsa stagione non era in Champions League. L’Inter sa che dovrà offrire un triennale al cileno, ma non superiore ai 7 milioni. Dunque, se lo United non verrà incontro all’Inter abbassando il prezzo del cartellino o accettando una contropartita come Perisic, servirà allora una buonuscita da parte della società inglese per far quadrare tutti i conti“.

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